In giro ci sono bravi bluesman. Ma il problema rimane sempre il solito, riuscire a comporre canzoni che non siano delle Mannish Boy mascherate o delle Sweet Home Chicago contraffatte. E se proprio deve andare così, meglio l’usato sicuro, le cover. Ma ci sono cover e cover, album di cover e album di cover. Ma veniamo al dunque. Peter ‘Big Pete’ van der Pluijm è un ragazzone tedesco (si, i crucchi non sanno fare solo sommergibili), nel 2010 prende la sua armonica e se ne va in America. Debutta con Shake For Me all’interno del The Mannish Boys’ 5th anniversary, rassegna nata per festeggiare i primi 5 anni di vita della Delta Groove. Di qui la svolta e l’occasione. La stessa Delta Groove in questo disco gli affida carta bianca e una band di alto livello: Alex Schultz (chitarra), Jimi Bott (batteria), Willie J. Campbell (basso) e Rob Rio (Piano).
Dicevamo cover. Driftin’, che è un tributo a Lester Butler, grande armonicista scomparso nel secolo scorso e che ebbe una grande influenza su Big Pete. A Can’t You See What You’re Doin’ To Me, cover di Albert King, con Kirk Fletcher alla chitarra ritmica e Malcolm Lukens all’organno Hammond B3. Sempre Fletcher è presente in Just To Be With You (di Muddy Waters) e Hey Lawdy Mama, resa celebre da un altro grande armonicista come Junior Wells e Buddy Guy nel loro Hoodoo Man Blues. Da non dimenticare Rockin’ Daddy di Howlin Wolf e i due tributi a Jimmy Rogers, Left Me With A Broken Heart e Act Like You Love Me. Ma la chicca è I Was Fooled (cover di Jody Williams) con Rob Rio al piano e la prestazione maiuscola di Big Pete all’armonica in risposta all’assolo di Schultz (idem Chromatic Crumbs, l’unica strumentale anch’essa omaggio alla Blowin’ Like Hell sempre di Lester Butler).
In definitiva, un bel album blues che non vince per originalità ma che è suonato con grande cura e professionalità. E con passione, cosa che alla fine spesso fa la differenza.
Anno: 2011
Genere: Blues Rock
Etichetta: Delta Groove

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