Il progetto Voices From The Lake nasce dall’incontro tra due dj e producer italiani (il primo romano, il secondo calabrese), Donato Dozzy e Neel. I nostri non sono due novizi ma vantano un curriculum di lungo corso fatto di collaborazioni con altri artisti della musica, dj set in tutta Europa e remixes vari. Ma è la prima volta che si cimentano in un lavoro del genere. Pronti, si parte. L’acqua che scorre è solo l’inizio, le voci del lago sono in profondità. Esse sono avvolte in frammenti dub nere come la pece (Iyo), sono i minimalismi di Villalobos in Vega, l’Arendel senza tanti fronzoli di Manuvex. Stop. Circe divide il disco, S.T. (Vftl Rework) ci ipnotizza, siamo in balia dei tribalismi di Meikyu (Murcof sotto effetto Andy Stott), Giova ci conduce nello spazio di Twins In Virgo dove i synth in sottofondo sono le nostre sirene. I bleeps di Mika aggiornano la rotta, si torna indietro. Con gli sprazzi lounge di Hgs torna l’acqua, eccoci di nuovo in superficie. Il disco assume un significato solo nella sua interezza (non breve, più di un ora). La fusione di minimal, ambient, house, techno, dub è perfetta, un viaggio dantesco tra diversi stili, quando in realtà il viaggio è dentro noi stessi. Essere rapiti non è mai stato così bello.
Anno: 2012
Genere: Hypnotic Dance
Etichetta: Plogue Music




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