Per scelta personale ho deciso di relegare il jazz (ma anche la musica classica e lirica) in una fase avanzata della mia vita (un modo più carino dire “quando sarò in pensione”). Ma visto che sono ancora giovane e il futuro non è più quello di una volta certe cose non possono essere tralasciate. Lo scorso anno l’eccezione fu per Ambrose Akinmusire, Marcin Wasilewski Trio e Colin Stetson, quest’anno per Robert Glasper.
Impossibile non poterlo ascoltare e spendere due parole su questo disco. Che non è solo jazz, il jazz di Keith Jarrett, di McCoy Tyner o Herbie Hancock, con tanto di copertina pensierosa come altri grandi dischi jazz. C’è anche tanto soul, con le meravigliose voci di Eryka Badu, King e Lalah Hathaway su gli scudi (Cherish The Day è la perla del disco con il piano di Glasper leggero come l’aria di montagna). C’è anche l’hip hop, in Always Shine e Black Radio.
Fa capolino anche l’r&b, con Ledisi in Gonna Be Alright. E poi quella che non ti aspetti: Smells Like Teen Spirit, cover dei Nirvana, qui in versione lounge / chill out, dilatata, straniante ma comunque sempre emozionante. Esperimento riuscito. Ascoltarlo nel 2035 sarebbe stato un peccato.
Genere: Jazz / Soul Jazz
Casa Discografica: Blue Note




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