Non sono un nostalgico, ho iniziato ad ascoltare musica con un certo metodo da non molto tempo quindi non mi scandalizzo se il mondo cambia. La radio è diventata Youtube, iTunes il jukebox degli anni 2000, gli album sono tornati ad essere dei best of. Michael Kiwanuka, nasce così, sfruttando il futuro per proporre il passato. La voce di Kiwanuka, così raw soul, si muove su un passato importante. C’è Al Green e Van Morrison in Tell Me A Tale – peccato nel disco si perda questo sapore un po’ etno jazz – Curtis Mayfield nelle chitarre di I’ll Get Along, Otis Redding in Any Day Will Do Fine. Si va incontro alle strutture black di Marvin Gaye con la dolcezza bianca di Nick Drake in I’m Gettin Ready, Home Again e Rest, il songwriter di Paul Simon e le inflessioni doo-wop in Bones e Always Waiting. Figuriamoci se in questo mare magnum non manca la chicca: Worry Walks Beside Me, pezzo soul leggero come l’aria tra piccoli accordi di chitarra, archi, pianoforte, cori e cantato con un intensità degna del migliore Sam Cooke. Benvenuto nel passato Michael…
Anno: 2012
Genere: Soul / Songwriting
Etichetta: Polydor




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