Al secolo Christopher Taylor anche lui è alla prima opera “solista” dopo essersi fatto conoscere come producer che lo ha portato a collaborare con astri nascenti quali Banks e Kwabs e a remixare tracce targate Lana Del Rey e Rhye.
Ne approfitto per fare un discorso più generico. Come scrissi qualche anno, il merito principale di James Blake fu quello di rimettere al centro del tutto la voce. Qualcuno se n’è approfittato, inzuccherando la voce in una sorta di soul ultra bianco, riservando poche energie – ed idee – al sound vero e proprio, senza quindi apportare niente di che alla scena in questione.
Pur non ritenendo un disco da strapparmici i – fortunatamente tanti – capelli ritengo SOHN in grando sia di cantare bene, oscillando tral r&b, soul e pop, ed unendo tra loro elementi della world-music, micro-blips, glitch e beat di grana grossa.
Genere: Ambient, Alternative R&B
Casa Discografica: 4AD




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