Altra chicca della “che ve lo dico a fare” Denovali. Al secolo, Basak Günak, nata e cresciuta in Turchia. Non la conoscevo fino ad ora e alla classica domanda ma che musica fa non saprei rispondere. Ogni canzone ha un proprio movimento, gode di vita propria. Si parte con l’accoppiata Out/Ro/In/Growth – Stay, dove i Dale Cooper Quarter vengono diluiti nello spazio, Home mescola in un colpo solo Jon Hopksin e Four Tet mentre Distortion In The Space potrebbe rafforzare le ultime idee di Ben Frost. Ma è con le tre cavalcate Trace Of Waterfalls / And Finally We’re Glacier / Always In Parentheses che il disco da il meglio di se. Chiude il drumming serrato di Never Again, sabba oscuro con un giro di basso che sembra uscito da un disco dei Massive Attack.

Anno: 2015
Genere: Elettronica / Deep
Casa Discografica: Denovali


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