Come ho già scritto diverse volte, non ho le competenze (in teoria non ce l’ho nemmeno per altri generi, diciamo che ho un orecchio più allenato) per parlare di jazz, genere che prenderò ad ascoltare sul serio verso i cinquant’anni (a sessanta c’è la musica classica e poi la lirica). Però certi dischi cerco di non farmeli sfuggire e questo The Epic rientra in questa cerchia ristretta. Opera immane, 3 dischi per quasi un totale di 3 ore dove la fa da padrone il sax nervoso ed istrionico di Kamasi, supportato da una ben di alto livello formata da 32 elementi. Il punto di partenza, è innegabile, sono gli idoli del passato (Davis, Coltrane, Mingus, Hancock) ma sono gli innesti di soul, gospel, funk a creare un lavoro difficile da ascoltare spesso, ma originale e meraviglioso. Jazz, appunto.
Anno: 2015
Genere: Jazz
Casa Discografica: Brianfeeder




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