E’ un piacere ascoltare questo disco del quintetto svedese, capitanato da Christoffer Gunrup. Trame chitarristiche raffinate, melodie sognanti, linee vocali pacate. Un rimando alla psichedelia anni ‘80, un po’ di progressive, un po’ di Cure, un po’ di Radiohead e qualche momento cantautoriale.
Ma la perla è la conclusiva Winter Dress, dove una prestazione vocale superba di Gundrup si adagia ad una melodia sognate e di una decadente tristezza. Miglior canzone dell’anno e vaso per la raccolta di lacrime.
Anno: 2015
Genere: Psych-pop, Shoegaze, Prog-rock
Casa Discografica: Partisan Records




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