La svolta definitiva per il duo formato da Giovanni Succi e Bruno Dorella. Il blues lento e de-strutturato degli esordi lascia il posto a un metal brutale e funebre. L’aria che tira (nel disco e nel mondo) si capisce già dall’apertura Black metal è il mio folk, che insieme a Danza Macabra, Fascite Necroide e Feccia Rozza formano il quartetto dei pezzi più tirati. Riff anni ‘80 fanno da padrone Voodooviking e Virus del Male mentre il voocoder sull’abuso edilizio di Apocalinsect funziona fino al ritornello.
Spiccano sul disco il bel groove con il titolo improbabile di Slayer & The Family Stone (La morte è una seccatura, un giorno arriva, non si respira. Spero solo sia definitiva, a saperlo prima uno manco usciva) e la neurosiana Cofani Funebri, pezzo luciferino e tagliente sulla prostituzione (Lei che avanza sinuosa e posa danzando come sa in tanga e tacco dodici sulla mia cassa in classe A Irina o Svetlana o Dragomira o tu Morgana signora della mia bara mia morte, mia schiava), il migliore del disco, sia per testo che per interpretazione.
Anno: 2015
Genere: Metal / Hard Rock
Casa Discografica: La Tempesta Dischi




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