
Onestamente pensavo che Honor Found In Decay fosse il loro ultimo tassello – il decimo – prima di metter la parola fine a trent’anni di carriera. Poi il tour del 2016 – con una data anche in Italia e non essendo star internazionali nel senso classico del termine qualcosa vorrà dire – mi ha fatto cambiare idea e infatti puntualmente se ne usciti con un nuovo disco.
Questa nuova fatica non porta niente di nuovo, i Neurosis in fondo percorrono la strada del post-tutto che essi stessi hanno tracciato ormai più di 20 anni fa. Stilisticamente ricorda Given To The Rising ma senza la fracassona prolissità che aveva questo disco, unito alla – ma si vai, usiamo un termine buono per tutte le stagioni – decadenza che aveva il precedente Honor Found In Decay.
40 minuti che passano veloci veloci, Bending Light è l’ennesimo bagno di fuoco a fare da apertura alle pachidermiche A Shadow Memory e Fire Is The End Lesson. Il crescendo di Broken Ground ci regala un bello scambio di voci tra Kelly e Von Till, mentre la dolente Reach ci porta dalle parti degli ultimi lavori da solista di Von Till.
In ogni caso onore al merito per una band sempre fedele a se stessa che ha toccato il meglio ormai 12 anni fa con The Eye Of Every Storm, vero apice di creatività e cifra stilistica.
Neurosis – Fires Within Fires (Neurot Recordings, 2016)




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