Breve dedica (“For Louise Skelton, 1975 – 2004”) nello scarno booklet all’interno del disco. Louise Skelton è la moglie di Richard, prematuramente scomparsa nel 2004. L’uomo, prima del musicista, si ritira nel Lancashire, in Inghilterra, e si dedica alla composizione di questo disco.
La solitudine nella natura. Quattro anni di lavoro per vedere la luce, opera seconda dopo Marking Time (e un sacco di altre opere sotto vari pseudonimi). Chitarra, violino, loop-pedals, field recording e un pizzico di drone sono la base di questo disco. Solitudine, isolazionismo, contatto con la natura e tanto silenzio fanno il resto. Le canzoni sono un soffio di vento, una vibrazione continua. Si resta lì sulla corda, sospesi, il tempo non scorre, si cerca la pace, una felicità terrena, una perfezione eterna.
Difficile aggiungere altro, composizioni come The Last Of Generation o Remaindered vanno solo ascoltate.
Per un momento di pace, per un momento di noi stessi.
Anno: 2009
Genere: Ambient / Modern classical
Casa Discografica: Sustain-Release




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