Spotify me lo dava uscito nel 2016 e sarebbe entrato di diritto in classifica ma poi ho controllato ed è uscito nell’agosto del 2015. In ogni caso, vale la pena di parlarne. Prima collaborazione tra il pianista senese, classe 1981 e Bartosz Dziadosz aka Pleq, musicista già ascoltato in quella chicca che è Drowing In The Sky di Pjusk e Sleep Orchestra.
Ne nasce una collaborazione eterea, sognante, quasi impalpabile. Nella title track, The Prelude To, un field recording ghiacciato danza e trova appoggio su un violino e qualche nota di pianoforte. The Joy Of Loneliness si è avvolti in un noise a là Tim Hecker mentre in Resting On Intensity fanno capolino i Sigur Ros più gassosi.
Sostanzialmente il disco finisce qua, la seconda parte sono le versioni remix delle prime 3 tracce. Breve ma perfettamente centrato.

Anno: 2015
Genere: Ambient / Modern Classical
Casa Discografica: The Long Story Recording Company


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