Siccome hanno dichiarato che questa sarà la loro prima uscita delle 5 previste in questo 2017, devo fare presto e non posso lasciare troppe cose alle spalle, introduzione compresa , visto che l’ho già fatta qua.
Sempre a detta della band – e dal titolo – il disco è l’esplorazione della musica microtonale, ovvero “musica che utilizza i microtoni, intervalli musicali minori di un semitono appartenente al sistema equamente temperato”. Fa molto supercazzola ma a quanto mi è dato da sapere sono stati utilizzati strumenti appositi per ricreare tale suono.

Rattlesnake riprende le atmosfere a là Hawkwind, il disco è sempre il solito rifforama incalzante ma a differenza del precedente disco, qua siamo in una ipotetica jam sessiom dai tratti spesso oriented – Melting, Open Water – sulle orme di Sun Ra o anche dei Beatles se volete, in una sorta ricerca perenne di “un suono” a discapito del martello infuocato del disco precedente. Con meno spazio per le linee vocali, il disco suona meno rock e più freak rispetto a Nonagon Infinity – la parte finale mostra un po’ la corda – anche se la produzione è sempre curata perchè i nostri amici australiani sanno come portare il cappello e non si prendono troppo sul serio.

Nota di merito alla copertina: un suonatore di serpenti con la maschera antigas di fronte ad un barile radioattivo.

Genere: Psych – Prog – Rock
Casa Discografica: Heavenly Recordings


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