Grazie a Sky, ogni volta che guardo il canale sulla Formula 1 mi si ripropongono alla mente gli aborigeni dell’hard rock. Sky usa spesso le loro canzoni, Thurderstruck apre sempre la presentazione di un Gran Premio ad opera del buon Vanzini, mentre i festeggiamenti di Vettel vincente in Malesia 2 anni sono stati montati su uno scorcio di Sweet Candy. Alquanto galvanizzato mi faccio sempre un breve giro su Black Ice (2008) e sul recente Rock or Burst (2015). Il valore artistico è praticamente nullo ma, diciamo la verità, qualcosa di easy mi sarà pur concesso? Quelle cose che al semaforo ti fanno battere la mano sul volante e partire a tutta manetta in seconda. In fondo è solo hard rock post 2000 – nota margine, considero gli Ac / Dc la cosa più vicina alla definizione di hard rock, le altre band sono per il sottoscritto altro e qualcosa di più – e va preso per quello che è.

Dei due dischi se ne può parlare benissimo insieme – anche troppo! – perchè sono sostanzialmente identici (Black Ice forse un po’ troppo lungo). Entrambi giungono anni e anni di distanza dai precedenti – Black Ice 8 anni da Stiff Up Lip, Black or Bust a 7 da Black Ice stesso. Come detto una manciata di canzoni bastano. I singoloni di apertura – Rock N Roll Train e Rock or Bust – ritmi belli spediti – War Machine e Baptism by Fire – e pezzi classici di rock contemporaneo – Smash N Grab, Spoilin For a Fight, Wheels, Decibel, Black Ice, Play Ball, Dogs Of War, Hard Time, Sweet Candy.

Il resto sono orpelli inutili, auto scopiazzature palesi. Il power chord di Young è sempre il medesimo, Er Coppola Johnson non cambia mai il timbro di voce mentre Phil Rudd tiene il solito tempo dall’inizio di Black Ice alla fine di Rock Or Bust. Il picco di bassezza sono i video di Rock N Roll Train, con la voce fuori sincrono, e Play Ball, roba da Telecentro – con tutto il rispetto delle produzioni by Telecentro. La band sta perdendo pezzi per cause legati all’età e agli eccessi, l’ultima è stato il licenziamento di Johnson, sostituito dal vivo da quella carcassa post umana che è Axl Rose. Viene così a cadere anche la parte live, forse l’unica cosa ancora interessante della formazione australiana.

Ma va bene così, sono canzoni da Variante Aurelia in scooter.

Anno: 2008 / 2015
Genere: Hard Rock
Casa Discografica: Leidseplein Presse


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