Non si sa come mai (lo so, ma non ho le prove) ma è scomparsa la chiavetta USB che tengo in macchina contente un bel po’ di tesori della musica tout court. Per il viaggio in Corsica ho dovuto fare una chiavetta di emergenza a prova di famiglia altrimenti la moglie si annoia. Tra qualche disco heavy (stavo leggendo la biografia di Lemmy quindi un paio di album dei Motörhead ci stavano alla grande) ho infilato anche questo simpatico gruppo olandese (sono in otto) capitanati da quel gran bel pezzo di cantante che è Elsa Bekman.

Scatta subito la domanda della moglie: ah ma loro di che anno sono? E’ uscito nel 2016 ma è come essere in piena età dell’oro Motown dove la sezione fiati, tromba e i due sax sono sempre presenti mentre la sezione ritmica funkeggia alla grande. Immancabile per questo genere di musica, l’organo “che ve lo dico a fare” Hammond. Si svaria dal rockabilly di Dog Days alla miscela seventies di Get Back Tuesday fino alla due ballate soul Untill We Meet Again e Wild Way (in odore di Janis Joplin) passando per le atmosfere fumose su un tappeto jazzy di batteria in Armada, al ritmo catchy di 96 tears, un pizzico di ska su Next Time, un funky a go go in Suffocated e Cussin, Cryin & Carryin.

Un piacevole mix di funky, soul, rhythm & blues e un bel suono retrò in cui Elsa è bravissima a spaziare e ad unire i vari puntini, senza aver paura del paragone con i mostri sacri.

Genere: Soul, Rhythm & Blues, Funky
Casa Discografica: Electric Monkey Studio


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