Le cose più significative (nel bene o nel male) ascoltate nel mese di Settembre.

Pessimist – Pessimist (2017)

Schegge dub, beat ansiogeni, bassi come pece nera per l’esordio di Kristian Jabs sulla lunga durata (Blackest Ever Black). Disco interessante.



Hammock – Mysterium (2017)

Un sorprendente scarto nella produzione del duo di Nashville dovuto, aihmè, ad un triste evento. Disco meraviglioso, ne parlerò più avanti.



Gaussian Curve – The Distance (2017)



King Gizzard & The Lizard Wizard – Murder Of The Universe (2017)

Il combo capitanato da Stu Meckenzie sta mantendendo la promessa: 5 dischi nuovi di zecca da far uscire nel 2017. Con il microtonale, questo e quello sotto siamo già a 3. Io – a torto o a ragione – ho i miei tempi e non ho mai visto di buon occhi artisti troppo prolifici. Perchè alla fine si fa come con lo zio che racconta le barzellette: bellina la prima, la seconda e anche la terza ma alla decima ce le siamo già dimenticati. Un mucchio di risate ma poi prova a ricordartene una? Vediamo un po’ con il tempo cosa viene fuori.



King Gizzard & The Lizard Wizard – Sketches Of Brunswick East (2017)



Godblesscomputers – Solchi (2017)

Dopo l’ottimo Plush And Safe, Lorenzo Nada torna con un nuovo album. Nel mentre io ci rifletto su, voi ascoltatelo.



Deca – Isole Invisibili (2017)

15 brani per piano per un big della scena elettronica italiana.



Grizzly Bear – Painted Ruins (2017)

A 10 anni dall’esordio l’arty-pop della band di Brooklyn. A me son (discretamente) piaciuti, considerando anche il genere non troppo nelle mie grazie.



Giorgio Spada – Auradolce (2017)

Minimalismo biologico (?) per l’esordio solista del musicista barese.




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