Sono passati 4 anni dalla “ragazza sospesa”, disco partorito dal duo formato da Joe Andrews e Tom Halstead. Ho anche avuto la fortuna di vederli dal vivo al Lumiere di Pisa durante la rassegna Fosfeni, dove suonarono tutto il disco, rinvigorito dai video proiettati sullo sfondo.

Stavolta il duo londinese stringe ancora la cinghia. Un freddo tavolo chirurgico (Coax), gli spasmi di Hold Your Line, le rasoiate sinistre di Front Running, il noir sonoro di Glassed, gli incalzanti ma fragili equilibri chitarristici dell’accoppiata Cold Cain / Stammer, ci immergono in soli 30 minuti in atmosfere digitali, fumose, asettiche e piene di nebbia. Nella ripetizione continua di pochi suoni si gioca tutte le carte, un disco nervoso, affilato ma non depresso (cit).

Raime – Tooth (Blackest Ever Black, 2017)


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