
“Credi davvero che io abbia bisogno di un babysitter, Bob?”
“Quello di cui hai bisogno, Jack, è nientemeno che un angelo custode”.
Glasgow, 1972. Il cadavere dell’avvocato Bobby Carter viene ritrovato nel vicolo di un club gestito dal rivale in affari dell’uomo per cui lavora. Un semplice sgarro per dar vita ad una guerra tra bande criminali oppure c’è qualcos’altro?
Indaga Jack Laidlaw, abile investigatore con un pessimo carattere.
Un’indagine alla vecchia maniera, perfettamente calata nel tempo in cui è ambientato il racconto, gli anni 70, fatta sul campo, tra litri di whisky, pacchetti di sigarette ed una manciata di ore di sonno. Ma dove l’azione principale non sono inseguimenti, sparatorie o una minuziosa analisi della scena del crimine bensì gli incontri, con i relativi dialoghi, che vi sono tra i vari personaggi che popolano il romanzo. Dialoghi sempre sul filo del rasoio dove uno dei due attori invade sempre il campo dell’altro. Tutto è una contrapposizione, dalla visione della famiglia (e perché no, della vita stessa) che c’è tra Laidlaw e il suo compagno Lilley, il fare meschino e furtivo dell’ispettore capo con la Sig.ra Carter, il rapporto tra le aspirazioni di una figlia e il fallimento professionale di un padre.
Significativo è anche l’atteggiamento dei due gangster, Cam Colvin e John Rhodes, che si affrontano a viso aperto, si stuzzicano e si sfidano a vicenda, con l’intento di andare a scavare a fondo nelle rispettive debolezze.
Sono tutti personaggi tormentati, fieri di essere dalla parte in cui sono ma profondamente insofferenti, il cui capofila non può essere che Jack Laidlaw. Un persona tormentata da se stessa, che si porta appresso tutto il carico di oscurità dopo un omicidio (il titolo originale del libro rende di più, Dark Remains), costretto ad andare a dormire in un albergo per essere se stesso e non “contagiare” la propria famiglia.
Un libro che scorre veloce, semplice nella sua struttura ma che riesce comunque ad appassionare proprio grazie ai suo personaggi. Chi l’ha detto che per scrivere un thriller o un noir ci debbano essere un sacco di morti, un sacco di personaggi ed un sacco di pagine?.
Libro lasciato incompiuto da Mcilvanney (solo 100 pagine scritte a mano), scomparso nel 2015 e completato da Ian Rankin, altro grande protagonista dei noir scozzesi.
William Mcilvanney & Ian Rankin – Oscuri resti. Le indagini di Laidlaw (Feltrinelli, 2022, 256 p.)




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