“Facevi tre pasti al giorno. Leggevi frasi scritte per adulti e portavi una bellissima sciarpa. Avevi un motivo per farti la doccia. Io invece ero un soldato, che eseguiva un ciclo infinito di azioni concrete”.

Magistrale punizione per aver comprato questo libro a scatola chiusa. Ora, io le mie fonti le scelgo sempre bene e quando compro so sempre, più o meno, da quanti piani cascherò. Avevo un sentore che potesse essere una leggera fregatura ma  un thriller psicologico post-maternità aveva le premesse per poter essere interessante o, almeno, qualcosa di diverso. Ma se fossi andato in libreria e avessi scorto solo un paio di pagine a caso mi sarei accorto del pacco colossale. Perché non solo questa storia, dove i comportamenti di una figlia enigmatica sbricioleranno una coppia, è inverosimile (in alcuni momenti è letteralmente una stronzata), tirata per le lunghe, piena zeppa di luoghi comuni, ma è anche scritta (e tradotta) da cani! Un elenco infinito di “io ho fatto, mentre tu…”  verbosa e ridondante. Un manuale stucchevole di cosa deve (o dovrebbe fare) una mamma, dove il thriller e l’horror ci sono solo nel font (alla King) utilizzato nella copertina. Sul finale ho saltato alcune parti e vi assicuro che non se ne sente la mancanza. Questo libro è semplicemente il nulla mischiato col niente. 

Ovviamente questo romanzo ha avuto un successo mondiale ed è stato già tradotto in tutte le lingue conosciute da D3BO ed i diritti sono già stati acquistati per una serie tv.

In fondo vince facile. Non c’è marito che non sia andato a giocare a calcetto mentre la moglie, assonnata e in pigiama, allattava.

Ashley Audrain – La Spinta (Rizzoli, 2022, 352 p.)


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