
Come già anticipato nel Ricapitolando del 2023, parliamo di alcuni titoli per così dire minori ma non meno importanti.
In un non meglio precisato futuro distopico, il giovane scrittore Etienne Quist viene condannato dalla polizia editoriale a 30 anni di manette (si avete letto bene) per un crimine che al momento non ci è dato da sapere. Con le manette ai polsi la sua carriera di scrittore è definitivamente chiusa.
Ma grazie ad alcune misteriose telefonate, riceverà degli incarichi particolari, ovvero addentrarsi in alcuni libri appositamente selezionati in modo da rubare alcuni degli elementi particolari (una bacchetta magica, il martello di Thor), in cambio di uno sconto di pena.
Il mondo di gioco si divide sostanzialmente in due. L’abitazione di Etienne (con visuale in prima persona), casa in affitto molto modesta con dei vicini particolari e quella a livelli ed ambienti dei libri (con visuale isometrica). Se nella nostra abitazione le cose da fare sono relativamente poche, è nel mondo dei libri che avviene il grosso dell’esperienza. Dovremmo infatti percorrere stanze, interrogare i vari personaggi, raccogliere indizi e materiale, sempre alla ricerca di ciò che ci verrà indicato dall’uomo misterioso.
Di volta in volta troveremo anche alcuni nemici che, se la situazione peggiorerà, dovremo affrontarli in un combattimento a turni, dove disporremo di alcune particolari abilità, potenziabili lungo la campagna, tramite inchiostro e calamaio. Infatti avremo a disposizione un certo livello di inchiesto da poter usare durante il combattimento e alcune abilità di danno andranno a consumarlo mentre alcune abilità di difesa andranno a rimpinguare. Sia durante il combattimento che durante l’esplorazione sarà possibile curarsi tramite oggetti trovati che ripristinare il livello di inchiostro grazie al crafting di alcuni oggetti sul banco da lavoro. E’ proprio grazie al crafting che dovremmo creare degli oggetti, come il piede di porco o il grimaldello, che a volte saranno fondamentali per il proseguo della missione (6 libri per 6 missioni).
Una volta recuperato ciò che è richiesto dal nostro misterioso datore di lavoro, dovremmo tornare nel mondo reale, depositare il raccolto nella valigia e lasciarla alla porta della nostra abitazione. Tutte le scelte fatte all’interno del libro avranno delle ripercussioni nelle missioni successive, anche se, avendo fatto solo una run, non so quando sia il loro reale peso.
L’atmosfera che si respira nel gioco è particolare, soprattutto nella casa, abbastanza inquietante nel suo stile grafico un po’ retrò. Non è da meno anche il mondo dei libri, dove ogni stanza o oggetto potrebbero nascondere un pericolo. Gli enigmi ambientali hanno una buona difficoltà (ma alla fine ci si arriva sempre) e molto curiosa è la caratterizzazione del protagonista con la “faccia da libro” e molto divertenti sono anche i i dialoghi con la gabbietta (non vi anticipo nulla).
Il problema del gioco è rappresentato dalle storie raccontate nei libri e sulle quali si dovrebbe basare l’esperienza di gioco, che non sono granché e spesso si ha il senso di non capire cosa si stia facendo, complice la scarsa presenza di animazioni (vuoi per scelta o per budget) a favore di una narrazione scritta. Non è un gioco di ruolo vero e proprio, quindi tutto l’aspetto sia delle abilità che del crafting ha il giusto peso e non rappresenta un aspetto che non sposta di tanto il giudizio. C’è anche da dire che ho perso un solo combattimento ma è bastata variare un attimo la trama per ritornare nel libro e riprendere l’avventura.
In sostanza, The Bookwalker rappresenta un buon lavoro da una decina di ore di gioco, un carino divertissement da giocare anche in mobilità (io l’ho giocato anche in Cloud Gaming da telefono tramite controller).
The Bookwalker (Do My Best, 2023, Versione Xbox Series S, Game Pass)




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