
Nonostante fosse da molto tempo nella lista dei preferiti (nella quale, ricordo, ci si entra facilmente ma difficilmente vi si esce) e l’avessi già puntato in un Lucca Comics di qualche anno fa, avevo dato priorità ad altre graphic novel (Black Monday e Mostri). Finalmente mi decido a prendere i primi 2 volumi di questa nuova fatica del duo Lemire – Sorrentino (il primo canadese, il secondo italiano), due giganti del fumetto contemporaneo, dall’importante produzione sia con Marvel che DC Comics ma anche indipendente.
Le serie “a puntate” sono sempre un’incognita, perchè purtroppo non vi è altra soluzione che acquistarle in toto per vedere come va a finire. Purtroppo, a questo giro devo, esser sincero, ho toppato.
Ma andiamo con ordine. Come on guys!

Fin dalle prime tavole appare il classico paesino dell’America rurale, dove c’è solo una manciata di casette bianche, una chiesa bianca con campanile, un stazione di benzina, l’immancabile ufficio dello sceriffo e tanta, tanta polvere. Il paesino si chiama Gideon Fall e la storia inizia con un sacerdote, dal passato torbido, inviato dai suoi superiori in questa piccola comunità piena di segreti. Nella metropoli abbiamo invece un giovane con indosso una bella FP2 dimesso da un ospedale psichiatrico, ossessionato dalla ricerca di chiodi e frammenti di legno. Nessuno sa da dove provenga e lui stesso non ha nessun ricordo della sua infanzia. Fa da sfondo alla storia un fienile maledetto che appare come una visione a determinate persone.
Tra credenze popolari, bambini rapiti, persone scomparse improvvisamente e un infimo male che serpeggia tra le persone, il duo Lemire Sorrentino dà vita ad un’opera che guarda ai racconti di Stephen King quanto al cinema di M. Night Shyamalan.
C’era poco da dire su questa opera. Se Sorrentino (supportato da Dave Stewart ai colori) riesce a creare delle tavole profonde e ricche di movimento, dove i colori vengono sapientemente usati per le varie fasi della storia (ad esempio, un bordo rosso indica l’avvento del male) o le figure geometriche indicano il disgregamento dei piani della realtà nei vari salti temporali che avvengono durante tutta l’avventura, la scrittura di Lemire risulta priva di spessore, con una trama che si appiattisce via via sui noti cliché, cercando di spiegare l’origine del male ma che si trasforma in una sorta di survival horror poco originale, con l’immancabile colpo di scena finale.

I primi due volumi sono molto interessanti, hanno una buona dose di suspence rimanendo molto abbottonati sulla storia, sono quelli che mi hanno spinto a comprare gli altri due centrali, ma per i motivi di cui sopra i volumi cinque e sei non hanno rappresentato ciò che credevo.
Pubblicato da Image Comics dal Marzo del 2018 al Dicembre del 2020, la versione italiana è stata realizzata da Bao Publishing in 6 volumi.
Lemire, Sorrentino – Gideon Falls (Bao Publishing, 2019 / 2021, dim. 17×26)




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