Siccome il pippone sul mio trascorso videoludico l’ho già fatto lo scorso anno (discorso che amplierò a breve in un articolo intriso di ricordi) a questo giro parto subito a bomba. Ho giocato alla mia maniera, titoli mirati seguendo un mio percorso personale, quindi ci sono stati prodotti usciti nel 2024 e altri prodotti del passato. Non sono stati molti ma il monte ore su certi prodotti è stato comunque alto.

Ma andiamo con ordine. Come on guys!

Partiamo da dove ero rimasto lo scorso anno, ovvero Red Dead Redemption 2, acquistato alla fine del 2023 su Steam. Un prodotto meraviglioso che, nonostante sia uscito nel 2018, non perde un grammo di tutto il suo fascino. Il 29 ottobre è stata rilasciata finalmente anche la versione per Windows del primo capitolo, gioco che prima o poi passerà da questi parti.

Il buon Phil Spencer mi ha fatto un bel regalo di compleanno portando, alla fine di Marzo, Diablo IV sul Game Pass. Ho colto anche l’occasione per giocare finalmente Diablo III che avevo comprato in bundle al secondo capitolo per Series S. Il ritorno a Sanctuarium è stata un’ottima esperienza, l’ultimo capitolo si è rivelato un prodotto tutto sommato divertente, anche se la ripetitività del gioco in sé e i continui cambiamenti alle meccaniche tra stagione e stagione rischiano di allontanare un bella fetta di pubblico.

Poi è venuto il momento della miglior esperienza dell’anno, di cui mi rammarico di non averla giocata in QHD ma il cambio di scheda video (dalla 3060 alla 4070 Super) c’è stato solo a gioco ormai terminato. Ovviamente sto parlando di Hellblade II, un prodotto realizzato con una cura incredibile da parte dei ragazzi di Ninja Theory, capaci di farci vivere appieno le drammatiche esperienze della nostra amata Senua

In primavera ero ritornato a Nuova Atlantide e mi sono fatto venire da solo la nausea per cercare di millare il gioco, prima e spero l’ultima volta che mi metto in testa una cosa del genere. Traguardo non solo inutile ma vanificato anche dal fatto che la tanta attesa espansione Shattered Space ha allargato il numero degli obiettivi, ma con le mod attive sono bloccati. Un’espansione che purtroppo mi ha lasciato l’amaro in bocca. E’ stata chiaramente un cut story, in quanto all’appello mancava una casata, vediamo se in un futuro vi sarà spazio per DLC più originali.

Un case che con una 4070 Super diventava una stufa (l’ho cambiato solo a Settembre) non potevo mettere troppo sotto stress il computer, quindi ho pescato Mafia Legendary Edition all’esordio sul Game Pass. Un prodotto in fondo divertente, una profonda rivisitazione fatta da Hangar 13 nel 2020 del Mafia del 2002 sviluppato da 2K Games.

Non sono fissato nel voler giocare i giochi all’uscita ma il primo Call Of Duty al day one sul Game Pass non volevo perdermelo. Black Ops 6 è stata un ottimo ritorno per la serie (contrariamente al Modern Warfare 3 giocato sul Pass in primavera), una spy story interessante a tinte horror. Ho provato poco il multiplayer ma credo che il ritorno della modalità Zombie abbia fatto contento più di un giocatore.

Infine ho ripreso la run che avevo appena iniziato a metà luglio ma, complice l’estate e l’uscita di Shattered Space e Black Ops 6, avevo messo in pausa: sto parlando della run su Cyberpunk 2077 nella sua versione Ultimate Edition, che comprende la famosa patch 2.0 e l’espansione Phantom Liberty. Un titolo che ho seguito a lungo, aspettavo solo di avere spazio nel backlog, letteralmente ammaliato dalla sua estetica molto figa. Non ho ancora scritto una riga in merito, ho tanti appunti per un prodotto che allo stato attuale ha tante luci ma ancora tante ombre. Ne riparleremo più avanti, promesso.

Sfruttando qualche saldo invernale mi sono portato a casa un prodotto (oltre alla versione di The Witcher 3 Complete Edition e Mass Effect Legendary Edition, entrambi per PC) che seguivo da tempo: Disco Elysium. Purtroppo il periodo è quello in cui scrivo di classifiche e recap varie, quindi il prodotto di ZA/UM non è proprio l’ideale, in quanto c’è da leggere molto, in una versione con la mod dell’italiano attiva, altrimenti in inglese sarebbe impossibile.

Tutto ciò per dire che volevo un gioco più semplice e per caso caso mi sono ritrovato installato Far Cry 6; un gioco a cui non davo 2 lire, non perfetto ma che mi sta comunque divertendo. Non l’ho ancora finito, la missione principale non è molto lunga ma il numero soverchiante di attività da poter fare rischia seriamente di alzare anche qua il monte ore.

Una nota a parte per due prodotti particolari. 

Il primo è Her Story (2015): un film interattivo ideato da Sam Barlow dove, tramite l’accesso ad un computer della polizia, dovremmo visionare tutti i video riguardanti i diversi interrogatori a cui è sottoposta Hannah in merito alla scomparsa dal marito. E’ un prodotto particolare, bisogna un po’ spremersi le meningi e lavorare un po’ di fantasia ma le sorprese non mancano. Comprato su Steam a pochissimi euro, l’ho giocato grazie ad una traduzione amatoriale davvero notevole. Conoscevo già Barlow, in quanto è l’autore del più recente Immortality (2022), altro grandissimo lavoro. Per qualcuno potrebbero essere dei non giochi noiosi e ripetitivi, per me invece sono dei prodotti alternativi che giocano sì un campionato a parte ma che nel panorama videoludico moderno possono avere benissimo il loro spazio.

L’altro è Open Roads, un walking simulator sviluppato da Open Roads Team e distribuito da Annapurna, anch’esso un day one Game Pass. Qui impersoneremo la giovane la sedicenne Theresa “Tess” Devine intenta ad aiutare la madre Opal a sgomberare la loro casa a Greenville, nel Michigan, dopo la morte della madre di Opal, Helen. Guardando nella soffitta, Tess troverà una misteriosa cartolina e da lì partirà una ricerca tra i segreti di famiglia insieme alla madre, in uno scontro generazionale tra la figlia e la madre. Giocato su Series S si è rivelato un prodotto ben scritto e nel complesso interessante. 

Ho fatto pochissimo zapping, tutti i giochi che ho iniziato l’ho portati al termine. Eccezion fatta per Warhammer Space Marine, in quanto la versione che ho riscattato su Prime Gaming è completamente in inglese, e per Frostpunk, gioco dal setting meraviglioso ma piuttosto difficile e troppo cervellotico per poterci giocare un’oretta la sera.

Il backlog è sempre più grande, ormai è un familiare a carico. Di proprietà, oltre a Disco Elysium, dovrò anche decidermi a riprendere a giocare Divinity Original Sin II in modo da capire se i combattimenti a turni fanno per me oppure no. In lista ci sono ancora The Pillars Of The Earth (avventura grafica ispirata al libro di Follet), Borderlands nella versione Game of the Year Enhanced e Machinarium, un’avventura grafica punta e clicca dallo stile unico uscita nel 2009 in cui dovremmo aiutare, risolvendo puzzle ed enigmi, il robot Josef a salvare la sua fidanzata Berta rapita dalla banda delle Capinere!

Per quanto riguarda altri titoli, sicuramente un recupero sarà quello di Indiana Jones e l’Antico Cerchio, uscito a metà dicembre. Ammesso che non ci siano troppi serpenti.

Posso dire, senza peccare di modestia, di non aver mai giocato a questi livelli, sia per quanto riguarda la parte tecnica, dove il salto al QHD è stato fondamentale e spero rimanga il mio standard, sia per quanto riguarda la scelta dei titoli stessi. Ho capito cosa sono in grado di giocare, quindi vado quasi sempre a colpo sicuro. 

It’s in the game.


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