Siamo tutti il super eroe di qualcun altro!

Riprendo un attimo il discorso su The Witcher 4 (che ancora non ha un nome ufficiale, credo il progetto si chiami ancora Polaris) perchè la stessa CD Projket Red ha dichiarato che il gioco sarà completamente doppiato in italiano. Ovviamente sono contentissimo, io faccio fatica a cagarmi addosso davanti ad un mostro e a leggere i sottotitoli. Purtroppo la cosa è passata sottotono in quanto è ancora per la maggiore la polemica sulla scelta di Ciri come protagonista. Io l’ho già detto, per me non ci sono problemi, io è già da un po’ che nei giochi di ruolo uso sempre e solo donne (il motivo? ho una vaga idea di me stesso, quindi non mi so rappresentare), ma a qualcuno va storto per via che a questo giro non potrà fare “i giochetti nella vasca che faceva Geralt“. Io qua consiglio sempre Porno Hub, dove il monte ore richiesto è notevolmente inferiore. Legittime sono le domande che i giocatori si sono posti su come verrà inquadrata Ciri nel mondo di gioco. Ne trailer si vede utilizzare la magia (sappiamo che è una maga e che Yennefer è stata sua maestra) oltre che i segni (cosa che non era in grado di fare in passato); il suo stile di combattimento è molto vicino a quello dei Witcher, ma sembra aprirsi verso nuove strade (l’uso di quella catena ad esempio è interessante, e non stonerebbe con i metodi ortodossi degli strighi). Perché poi, visto i poteri spaziali che aveva, si è ritrovata in un villaggio a cacciare semplici mostri? Li ha persi a seguito degli eventi di Wild Hunt? Non può usarli in quel momento o non vuole?. Inoltre, dei finali possibili presenti in Wild Hunt, per forza di cose gli sviluppatori ne hanno scelto uno in particolare a cui poi ricollegare questa nuova serie. Per quanto riguarda la data di lancio, secondo me se ne riparlerà dalla fine del 2026 in poi. Potrebbero anche scegliere di farlo uscire in concomitanza con la nuova generazione di consolle (qui siamo 2027/2028). Speriamo solo che si riveli un progetto all’altezza.

Ho visto il trailer del nuovo Superman, il primo film del nuovo corso DC targato James Gun: mi è scappato un grandissimo “mah!!!”. Un Superman o, meglio, un Clark Kent che sembra un incrocio tra Frodo e Danny Lazzarin (lo a me sconosciuto David Corenswet), l’ennesimo Luthor fuori di testa (a questo giro tocca Nicholas “Ammirami” Hoult), un mondo fatto di “altre persone” per un setting caleidoscopico che mi ha ricordato, ovviamente, i Guardiani della Galassia. Non ho letto molto della trama, credo sia un origin story ispirato però alla All Star Superman di Grant Morrison e Frank Miller. Vedremo l’11 luglio cosa uscirà fuori.

Sempre restando in tema di superoeroi, sono venuto a conoscenza che il mio amico Sly ha partecipato come villain in una film ambientato su un ponte, dal titolo Armor. La trama, senza nemmeno riassumerla, è già di tre righe: dei rapinatori bloccano un furgone portavalori su un ponte e da qua ne nasce una trattativa per farsi consegnare il malloppo. Qua vale la legge di Murphy, per dirla alla 400 Calci. Visto il rilancio con la saga di Creed, la serie Tulsa King e la sit con la family, pensavo non avesse bisogno di fare certe cos’è, invece c’è anche “un dopo” alla saga di Escape Plane.

L’altro super eroe, Schwarzy, l’ho visto travestito da Babbo Natale per una prossima commedia natalizia dal titolo The Man with the Bag (Amazon). La storia ruota intorno alla magica borsa di Babbo Natale, sottratta all’anziano dispensatore di regali, che decide di mettere mano alla sua lista di cattivi per rintracciare Vance (Alan Ritchson), ladruncolo che potrebbe aiutarlo a recuperare la borsa. Insieme a sua figlia, a Babbo Natale e a un gruppo di elfi fuori di testa, Vance dovrà mettere in piedi la truffa del secolo per salvare il Natale.

Chiudo il capitolo super eroi dicendo che non ho rinnovato l’abbonamento alla serie regolare di Batman, editata da Panini Comics. I motivi sono diversi. La proposta editoriale è molto ondivaga, spesso sono storie che si concludo nel giro di qualche numero ma sia con Ram V che con Chip Zdarsky non mi hanno detto granché. Spesso mi sono sembrate storielle non dico da bambini ma veramente poco ispirate. Altro motivo è che, nonostante abbia un abbonamento, le Poste consegnano quando vogliono. Mi sono ritrovato a stare mesi senza leggerli perchè avevo il #78 e il# 79 ma mi mancava il #76 e il #77! Per non parlare dei numeri effettivamente spediti dalla Panini ma persi clamorosamente. Di Batman ci sono tante storie scritte negli anno passati, non mi mancherà di certo.

In un recente intervista, ho letto che i due Depeche Mode superstiti (Dave Gahan e Martin Gore) hanno passato un po’ di tempo assieme, nello specifico in Italia, ma che al momento non è previsto nessun disco. “Gli ho chiesto se avesse scritto qualcosa e mi ha detto di no. Credo sia normale, specialmente quando hai lavorato molto intensamente per un paio di anni. Ci vuole un po’ di tempo. Bisogna rimanere in attesa. Non escludo che, ad un certo punto, potremo tornare insieme ma al momento non c’è nulla in programma”. Queste le parole di Dave Gahan. A me interessa poco, mi piacerebbe solo che facessero un tour magari, tra giusto un paio di anni per poterci portare le mie figlie prima che siano loro a portarmi ad un concerto.

In quanto a cose brutte, l’anno nuovo è partito fortissimo, sarà difficile fare di peggio. Parlo del nuovo singolo dei Lacuna Coil, dal titolo In The Mean Time (feat. Ash Costello) con relativo video. Ci sono inciampato per caso, la canzone è un pacco assoluto (questo si sapeva), con un fustino del Dixan al posto della batteria, Ferro che urla talmente tanto da farsi uscire l’occhio dall’orbita (cit.), tra mani protese, inquadrature dal basso e un piglio veramente amatoriale. Poi ci sarebbe anche la Scabbia, che a cinquantadue anni è sempre discreta. Ultimamente l’avevo vista molta attiva in ambito gaming, con un suo canale Twitch e con diverse iniziative interessanti, soprattutto nei festival. Qua purtroppo fa la corista, trasformandosi definitivamente nella Pausini del (fu) metal. Se togliamo il ritocchino in studio, perchè nel video non centri il playback e canti quando hai il microfono tra le braccia aperte?




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