Visto che ancora quei “tre decimi” di Vasseriana memoria (a cui si augura un pronto rientro a Silverstone) non sono stati recuperati, bisogna continuare a dividere un Gran Premio di Formula 1 in vari sotto gran premi, un po’ come legare di durata dove ci sono macchine di tipologie diverse ma ognuna corre nella propria categoria.

Per le cose di casa nostra, in un giro da un minuto prendere mezzo secondo di distacco in qualifica è un eternità. Se poi ti chiedono di fare lift and coast già dal giro di formazione la partita è già persa in partenza. Perchè è vero che Leclerc ha perso la posizione al via con (forse) un involontario gioco di squadra delle due McLaren, ma avrebbe avuto la possibilità di stare davanti a Piastri. In ogni caso risparmiare gomme, benzina e freni (sempre per ovviare a problemi strutturali) quando dopo 11 gare sei ancora a secco di vittorie dovrebbe far riflettere sull’andazzo della stagione delle rosse.
Anche gli altri non se la passano di certo meglio. La Mercedes ora è terza nel mondiale e Verstappen ha definitavamente abdicato. In questo comportamento ondivago, almeno qualche squillo lo hanno fatto registrare. La Rossa invece ancora no, pur avendo sempre due macchine al traguardo, il gradino più basso del podio è il massimo che si possa fare. I piloti sono stati contenti del nuovo fondo, forse a Silverstone arriverà anche altro, ma sarà comunque una stagione in cui il massimo sarà quello di raccogliere le briciole lasciate da altri. In Austria è stato fatto il possibile, nella giornata di no di Red Bull e Mercedes, anche se non sono mai riusciti ad impensierire seriamente le due McLaren. Leclerc va con il freno a mano tirato, Hamilton è sempre nel suo limbo, putrefatto dalla gioia.

Tornando a gli altri, la McLaren ormai va sempre bene su qualsiasi circuito. Qua si si è esaltata grazie a diversi fattori, ovvero un circuito a fatto di curve veloci, temperature da girone infernale, asfalto bello rugoso. A serbatoi pieni rifilava dal secondo in su a gli altri e anche Silverstone, dove Norris è di casa, non credo andrà diversamente. Il mondiale costruttori è in saccoccia ormai da un po’, in quello piloti ancora non c’è una prima guida a dettare legge. A questo giro Norris si scrollato di dosso l’errore del Canada rosicchiando 7 punti su Piastri, ma l’australiano si dimostra sempre capace di ottenere il massimo specialmente quando non è giornata. Anche ieri si sono “accarezzati” più volte a parti invertite rispetto al Canada, poi c’è pensato il muretto a metterli lontani onde evitare altri guai.
Dopo la vittoria in Canada, la Mercedes è andata in crisi soffrendo oltre misura le caratteristiche del circuito e le temperature e si è registrato anche il primo vero errore da Antonelli che ha centrato Verstappen come un Bottas qualunque. Un Verstappen ormai talmente rassegnato che non ha più voglia nemmeno di arrabbiarsi.
Ci vediamo la prossima settimana a Silverstone.




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