Complice la ritardata partenza e qualche impegno sera, sono riuscito a vedere il gran premio solo di prima mattina, senza per fortuna avere spoiler su risultato finale. Il problema delle piste bagnate, tanto care ad Ecclestone perchè creavano più spettacolo, un po’ meno agli attuale vertici della FIA e di Liberty Media in termini di sicurezza, sta diventando piuttosto serio. Le gomme da bagnato estremo tirano su troppa acqua, quelle intermedia vanno bene solo se non piove e la pista piano piano si sta asciugando. Vediamo se con le macchine nuove del prossimo anno cambierà qualcosa.

Partendo come al solito con le cose di casa nostra, ho fatto caso ad una cosa: Vasseur, Leclerc, Hamilton dicono sempre tre cose diverse e spesso in conflitto tra loro. Il primo la butta sempre in collo agli altri, il secondo non sa più con chi prendersela, il terzo ha questa nube tetra che si porta addietro praticamente da dopo la sprint in Cina. Ora, a di là degli errori fatti dallo stesso Hamilton nelle due qualifiche, si può dire che a livello almeno di squadra la situazione sembra solida. Leclerc ha fatto una gara maiuscola, aiutato dal giusto assetto, nel difendere il terzo posto. La chiamata al box per montare le gomme medie a Hamilton, che fin lì aveva comunque dimostrato di essere in palla, si è rivelata decisiva per farlo arrivare a ridosso del podio. Questo è il bicchiere mezzo pieno, il mezzo vuoto è il secondo che Leclerc pagava nel solo settore centrale dalle McLaren. Alla faccia dei famosi tre centesimi! Il secondo posto del campionato è una magra consolazione, perchè se esiste un primo c’è anche un secondo, il problema sta nel non essere mai veramente competitivi per stare realmente davanti. Gli altri hanno altri problemi, vedi i tumulti in Red Bull e una Mercedes mai veramente a fuoco e che sta smarrendo facendo perdere il filo anche ad Antonelli.

Per concludere le cose di casa altrui, l’uomo nelle Ardenne l’ha messa lì davanti al suo compagno di squadra, in un sorpasso che, per preparazione e precisione, in quella virgola a farfalla chiusa che è Eau Rouge e Raidillon per arrivare a Les Combes, probabilmente verrà ricordato a lungo. Sicuramente se lo ricorderà Norris, una bella sberla che gli compromesso la gara.

Ci vediamo la prossima settimana in Ungheria.


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