Gran Premio visto in differita causa ferie, quindi sarò istantaneo.

Contrariamente a me, sembra che la Formula1 non sia mai andata in vacanza, visto che quello che è accaduto ai singoli piloti rispecchia nel bene o nel male tutto quello che è successo in questa stagione.

Nelle cose di casa nostra, ci ritroviamo il solito gigantesco Leclerc su una macchina che proprio non ne vuole sapere di essere sempre in bolla. Il week era iniziato malissimo sin dalle prove libere con l’ennesima qualifica ripresa per i capelli. Il monegasco ci ha messo del suo alla partenza sorpassando Russell ma non riuscendo a poter far nulla contro Hadjar (ottima gara la gara la sua) per più di venti giri. La safety car entrata per l’incidente di Hamilton gli ha, come sempre, scombussolato la gara e si dovuto inventare il suo personale Cavatappi (però la Formula1 non è uno sport di contatto) per riprendere la posizione sullo stesso Russell. Poi c’ha pensato Antonelli, autore di un errore “da sovrasterzo”, a mettere fine ad un altro week end tormentato per il monegasco: lui si arrovella le budella per questa Ferrari, ci prova sempre, è senza dubbio alla sua miglior stagione ma non c’è, non mancherà molto che la sua immagine sulla collina diventi un meme.

Su Hamilton non c’è molto da dire: è andato a sbattere quando era settimo. Spero solo che a Monza non vi sia troppa passerella e troppi “a casa nostra” perchè qua da festeggiare non c’è proprio nulla, considerando anche le cinque posizioni di penalità che dovrà scontare lo stesso Hamilton in Brianza.

Sulle cose degli altri c’è poco da dire. Norris si è dovuto preoccupare più di Verstappen che di Piastri, ed entrambi sono stati autori di ottimi sorpassi a vicenda: ma se per l’olandese è tutta resistenza e manico per l’inglese è il minimo sindacale se vuole rimanere in lotta per il Mondiale. Purtroppo un cedimento meccanico lo ha spedito a 34 punti da Piastri, a questo giro chirurgico come non mai, in un week end in cui ha gestito alla grande la partenza dalla pole e ben tre ripartenze dietro la safety car. La McLaren è imprendibile, scalda meglio di tutti le gomme senza bruciarle: Verstappen prendeva un secondo da Piastri con una mescola di vantaggio.

Ci vediamo la prossima settimana a Monza.


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