
A dicembre il pilota campione del mondo sarà quasi sicuramente inglese o australiano. Ma il miglior pilota su piazza, il vero driver, sarà olandese. Max Verstappen ad oggi è inequivocabilmente nel suo prime, per piede e per testa. Sulla sua proverbiale simpatia ne ho parlato più volte (ma credo che se venisse in Ferrari…) ma gli si deve rendere merito di essere concentraro al 100% sul guidare: che sia Formula 1, un simulatore di esport o quella follia che si è inventato per correre al Nürburgring poco importa. Peccato che la Red Bull non l’abbia sostenuto con una macchina adeguata sin da subito, anche se ci sono dei segni di ripresa generali (basta guardare Tsunoda, alla miglior gara dell’anno).
Non basterà per vincere il mondiale, ma per mandare in bambola i due McLaren (anche la squadra stranamente è un po’ in confusione negli ultimi due week end di gara) forse si. Piastri ha deciso di condensare le cappellate concesse in una stagione in una sola gara. “Fiasco” Norris si è reso protagonista di un week end con il braccino tirato, il tutto figlio di una fragilità che non ti porta mai a rischiare perché di errori ne già commessi troppi. Ma così essere temuti diventa estremamente difficile. L’esatto opposto di Verstappen, che fa paura anche a quasi settanta punti di distacco.

Per quanto riguarda la Ferrari, il risultato della gara è figlio di una qualifica che definire disastrosa è un complimento e di una macchina sostanzialmente mediocre. Non ha condizioni in cui può esaltarsi, non ha momenti in cui può brillare. Galleggia, ed anche questo condizioni è difficile perché anche cercare di portarla ad essere a ridosso del podio richiede sforzi immani, di guida e di strategia, che spesso si trasformano in clamorosi patatrac. Non riuscire a passare la Racing Bulls da Faenza è il chiodo sulla tomba della stagione. I piloti fanno quello che possono, ma se Leclerc lotta con una carriera che da predestinato si sta trasformando in sfigato, Hamilton lotta per dare alla sua di carriera, l’epilogo migliore. Il resto ce lo mette Vasseur, che oggi ha dichiarato “venerdì eravamo molto forti”, un po’ come quel pugile che dopo un ko disse “eh ma se tutte le botte che mi ha dato lui a me gliele davo io…”.
Complimenti a Sainz, Russell e Antonelli; almeno loro un buon motivo per festeggiare ce l’hanno.
Ci vediamo tra due settimane a Singapore.




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