Volete l’ennesima fotografia impietosa della stagione ferrarista? Ve ne do non una ma ben due!

A questo giro non si è vinto nulla nemmeno al venerdì.

La prima. Intorno al 45° giro Hamilton fa il secondo pit stop montando un treno di soft. Passa agile Leclerc e tallona Antonelli. Sembra sicuro di poterlo passare ma a due giri dalla fine i freni cedono ed è costretto non solo abbandonare ogni tentativo di sorpasso sulla seconda Mercedes ma anche ad un arrivo in volata con Alonso che era ottavo! Hamilton è stato poi penalizzato si 5″ per i numerosi track limit perdendo definitivamente la posizione su Alonso ma qua poteva fare ben poco con il problema che aveva.

La seconda. La Mercedes non è mai andata bene in gran premi con temperature particolarmente alte. Al venerdì Russell va addirittura a sbattere. Poi improvvisamente trovano la quadra e portano a casa una bella vittoria mai messa in discussione.

Quindi proprio non ce n’è, la mediocrità regna sovrana a Maranello. Che ci può anche stare, nello sport si vince e si perde; il problema è che tutti parlano dicendo cose diverse, segno forse anche di una scarsa unità di squadra. Del resto, se lasci tre mesi in sospeso il rinnovo di un team principal… E qua mi fermo.

Per il resto i tre in lizza si accarezzano ma non si azzannano. Verstappen avrebbe voluto vincere dove ancora non ha mai vinto ma non aveva messo in conto un Russell su di una Mercedes veramente in palla e una Red Bull non proprio in bolla.

Spero che la vittoria del titolo costruttori tolga una po’ di questo stucchevole “volemose bene” in salsa britannica perché francamente è venuto un po’ a noia. Un redivivo Norris, finalmente deciso, al via era andato lungo tamponando Verstappen, poi per evitare danni peggiori ha dovuto allargare Piastri che era un filo davanti lui. L’australiano è stato tutta la gara a piangere per avere la posizione indietro ma un probabile futuro campione del mondo o le cose se le va a prendere oppure se le appunta e così si regola per la prossima volta. Le corse sono anche queste, da sempre il primo avversario è il proprio compagno di squadra e non ci si può sempre aggrappare al bon ton. Quindi, visto che si giocano entrambi il primo mondiale della loro carriera che se le diano di santa ragione, come è giusto che sia. Onore ad Andrea Stella che si è definitivamente riabilitato dopo il triste “use your talent” pronunciato ad Alonso quando perse il mondiale per il mancato sorpasso su Petrov.

Da qui in poi saranno tutti gran premi da calcolatrice alla mano, visto che Piastri ha solo 24 punti di vantaggio su Norris (ma ancora 63 su Verstappen). Non so se la cosa sarà divertente, io personalmente vorrei che aspiri al titolo abbia l’acuto del campione, il classico pungo sul tavolo per fare la voce grossa.

Ci rivediamo tra due settimane negli Stati Uniti.


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