Il contenuto che segue contiene importanti spoiler sul gioco.

“Join the Resistance“
Introduzione. Chi me l’ha fatto fare?
Una volta terminato Far Cry 6, mentre cercavo di scrivere qualche riga su Cyberpunk 2077 ed ero in attesa di Avowed, volevo un titolo contemporaneo e che, detto in maniera nuda e cruda, mi potesse far maturare un po’ di punti Rewards per il Game Pass (la serie di Far Cry è sul Pass ma si avvia tramite Ubisoft Connect quindi niente punti). L’attenzione è ricaduta su un titolo che mi ero segnato già dal suo annuncio alla Gamescom dello scorso Agosto ovvero il nuovo capitolo di Sniper Elite, la longeva serie di sparatutto tattici in terza persona sviluppato da Rebellion. Mi interessava anche perché, a differenza degli ultimi tre, questa ultima iterazione rappresentava un vero punto zero per la serie, non trattando più le vicende di Karl Fairburne ma di un nuovo protagonista. L’esperienza, basata sul credo del “sei un cecchino, quindi il bersaglio sarà quasi sempre fermo”, si è rivelata molto discontinua e non sempre per colpa del mio essere un proverbiale Senza Mani.
Ma andiamo con ordine. Come on guys!
Trama e personaggi. C’era un ragazzo che come me…
Nel nuovo capitolo della serie vestiremo i panni di Harry Hawker, agente dello Special Operations Executive (SOE) che, lavorando di concerto con la Resistenza Francese, dovrà scoprire quale arma di distruzione di massa sta costruendo la Germania Nazista, un’arma capace di impedire lo sbarco in Normandia e che potrebbe garantire la vittoria del conflitto mondiale ai nazisti.
Avremmo quindi un totale di 9 missioni per un campagna che si attesta in media alle 8 – 12 ore a seconda dello stile di gioco e della difficoltà, con gameplay e meccaniche di gioco che restano sostanzialmente immutate rispetto agli altri capitoli della serie.
Gameplay. Un Senza Mani nella seconda guerra mondiale
Ogni missione del gioco si svolge in una open map discretamente ampia ed aperta con una discreta libertà sia di esplorazione che di approccio per avvicinarsi agli obiettivi. Ovviamente quello che va per la maggiore sarà quello stealth ma vi saranno comunque anche altre diverse modalità, sia per aggirare i nemici evitando il più possibile gli scontri a fuoco o cercando in qualche modo di ingannarli, sparando coperti da fonti sonore, come un rintocco di campane o un generatore elettrico opportunamente sabotato.

Procedendo lungo la missione principale, trovando alcuni segreti come registri e conversazioni, completando degli obiettivi secondari come uccidere un determinato personaggio, potremmo accumulare punti abilità da spendere in tre attributi diversi: Combattimento, Equipaggiamento e Salute. Anche se è un sistema che non permette build particolari, aggiungere qualche punto in salute, avere uno slot extra per poter equipaggiare una granata o avere una maggior concentrazione di mira potrebbero essere una risorsa decisiva in quanto uno scontro a fuoco ravvicinato potrebbe essere letale nel giro di pochi secondi.
Non potremmo andare avanti senza le nostre fidate amiche di metallo: le armi. Le tipologie sono i classici tre tipi ovvero fucili da cecchino, pistole e mitragliette. Se la prima tipologia di armi ormai è una componente storica della serie (anche se qua meno utilizzata che in passato) e la seconda potrà, se opportunamente silenziate, toglierci d’impiccio in uno scontro ravvicinato, la terza categoria sarà difficilmente utilizzabile in quanto il gioco è estremamente punitivo per assalti ad armi spianate.
Tra una missione e l’altra potremo scegliere il nostro equipaggiamento di fiducia e, trovando i banchi di lavoro sparsi per tutta la mappa, potremo potenziarle con diversi accessori utili guadagnando anche punti esperienza. Ogni arma ha precise statistiche di cui tener conto a seconda del nostro stile di gioco e del tipo di missione che siamo chiamati ad affrontare. Questo perché le meccaniche di mira e balistica, ormai marchio di fabbrica della serie, insieme alla nota kill-cam ai raggi X, risultano ancora una volta soddisfacenti con variabili come vento, gravità e distanza da tenere in considerazione per ogni colpo.

Sulla scia dei giochi moderni, vi è anche una corposa modalità multiplayer con un season pass, la quale permette di affrontare la campagna anche in cooperativa, la Modalità Propaganda, che richiede ai giocatori di completare sfide di combattimento basate sul tempo nei panni di un combattente della resistenza senza nome e la modalità Invasione, una modalità asimmetrica che permette ai giocatori di entrare nella campagna di altri utenti online, assumendo il ruolo di cecchino dell’Asse e creando una minaccia per il giocatore ospite.
Per i completisti duri e puri vi saranno un’infinità di trofei, stemmi e gagliardetti da trovare e completare durante le varie attività del gioco.
Componente Tecnica e Direzione Artistica – Il riciclo circolare
Tutti questi elementi vengono però frenati da evidenti carenze tecniche che si manifestano con una IA limitata, una qualità delle texture e delle animazioni di una generazione fa e degli asset palesemente riciclati. Se Rebellion non è riuscita ad introdurre significative varianti al gameplay. anche la campagna, sotto l’aspetto prettamente narrativo, risulta fiacca, senza mordente, già vista e rivista, senza spessore né personaggi memorabili.
La mia esperienza è stata molto discontinua. Ho notato sin da subito che il gioco fosse tecnicamente molto indietro con un TTK mal bilanciato, un HUD poco chiaro, una telecamera non proprio centrata soprattutto negli scontri ravvicinati. Arrivato alla terza missione l’ho abbandonato in quanto parecchio frustante, complice anche il fatto di non essere più abituato alla terza persona. Starfield l’avevo iniziato in terza ma l’ho sempre portato avanti in prima persona, così come anche Red Dead Redemption 2. Personalmente la terza persona mi permette di avere più controllo sull’ambiente evitando di incastrarmi nei muri ma su Sniper Elite la telecamera non è sulla spalla ma libera, quindi come cecchino non ho avuto mai nessun problema ma negli scontri a fuoco non avevo nessun punto di riferimento.

Conclusioni. Un palese furto a tratti divertente
Dopo qualche giorno, avviando l’app di Game Pass mi sono accorto che il gioco richiedeva un aggiornamento e scorrendo la patch note gli sviluppatore andavano a fixare un sacco di problemi sia di gameplay che a livello di missioni (perché mi dici “cerca all’ultimo piano” e poi l’ultimo indizio sta sottoterra?). Effettivamente il feeling era per certi versi migliorato quindi, pur impostando la difficoltà base, mi sono deciso a finirlo.
Nonostante i difetti sopra elencati il gioco a suo modo è comunque divertente e se giocato a difficoltà alta credo che possa essere impegnativo e gratificante per chi apprezza questo tipo di giochi, tra lo stealth e il cecchino. Devi fare le cose come si deve, scegliere armi e munizione giuste, altrimenti muori malissimo. A difficoltà più basse il gioco è più permissivo anche se il TTK dei nemici rimane sempre alto.
Ad un prezzo pieno di 59,99 euro per la sola Edizione Standard mi sembra chiedere un po’ troppo, ma qua è un altro discorso. Ormai ho capito che certi giochi difficilmente vengono acquistati a prezzo pieno ma solo tramite siti di chiavi, nei periodi di sconto oppure vengono fruiti grazie ad abbonamenti come il nostro amato Game Pass.
Sniper Elite: Resistance (Rebellion Developments, 2025, versione PC tramite Game Pass Ultimate)




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