“Vivo ogni giorno come se fosse l’ultimo…”

Come già scritto per Human Target, ho cercato ultimamente di variare un po’ lo stile delle graphic novel e dei fumetti in generale. A questo giro l’attenzione si è fermata su Bob ‘84, edito per Panini, i cui autori sono due nomi importanti dell’editoria italiana.

Lo sceneggiatore è Vincenzo Filosa, classe 1980 di Crotone. Ha tradotto grandi maestri del manga e del fumetto anglosassone come Shigeru Mizuki e Adrian Tomine ed è uno dei più autorevoli divulgatori di manga del paese. Attualmente insegna arte e storia del fumetto presso l’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria.

Il disegnatore è Paolo Bacilieri, classe 1965 di Verona. Attivo nel mondo del fumetto dagli anni ’80, ha collaborato anche con il grande Milo Manara, vincendo numerosi premi, tra cui il Gran Guinigi a Lucca Comics & Games. Ha lavorato per la Sergio Bonelli Editore, contribuendo a testate come Napoleone e Dylan Dog.

Come suggerisce il titolo, la storia è ambientata a cavallo degli anni ’80 e ruota attorno a due personaggi principali, legati da una vecchia ossessione. Il primo è Bob Sinatra, un killer a pagamento spietato che ama le auto da corsa e le belle donne, e che accetta qualsiasi incarico criminale con una sola domanda: “Quanto?”. Si dice anche che somigli a un celebre cantante.

L’altro è il Commissario Ventura, un poliziotto italiano tormentato dal passato. La sua ossessione risale al 1974, quando si fece scappare proprio Bob Sinatra, causando la morte del suo collega e amico. Da quel momento, la cattura di Bob è diventata la sua unica ragione di vita, una vera e propria condanna.

Quando il commissario Ventura, ridotto a una figura logorata e sgradita al suo comando, ritrova le tracce di Bob Sinatra, vorrà chiudere i conti una volta per tutte. Si lancia così in una caccia all’uomo senza esclusione di colpi, trasformando la vendetta nella sua unica motivazione.

L’indagine, che mescola loschi affari e criminalità organizzata, conduce il poliziotto in un viaggio adrenalinico che lo porta ad attraversare l’Europa, dalle Alpi alla Milano da bere, con una tappa a Cinecittà, fino ad arrivare – con forti richiami alle passioni degli autori – in Giappone (in particolare a Tokyo). Questa fusione tra l’estetica occidentale e l’influenza del gekiga, di cui Filosa è grande esperto, rende l’opera stilisticamente ricca e originale nel panorama italiano.

Il fumetto è un noir ad alta tensione con forti elementi del genere poliziottesco italiano (ma le citazioni sono veramente a tutto tondo) e influenze del manga d’autore, ambientato nell’atmosfera della “Milano da bere” e dell’Europa pop degli anni Ottanta. Il disegno di Paolo Bacilieri è fondamentale per il risultato. Il suo tratto meticoloso e dettagliato non solo rende giustizia all’azione noir, ma è essenziale nel ricreare le architetture, la moda e l’atmosfera degli anni ’80, trasformando la sporcizia e il caos in un elegante scenario per la vicenda.

*Bob ‘84’ si è rivelato un buon tentativo d’autore per riportare all’attenzione un certo genere sommerso, ed è anche un’ottima lettura per chi ama il noir e apprezza le storie che riescono a ricreare con cura e ricchezza di dettagli le atmosfere dell’Italia che fu.

E anche qui non mi resta che leggere il seguito, Bob 84, Vol. 2: L’Insostenibile.

Vincenzo Filosa, Paolo Bacilieri – Bob ‘84 (Panini Comics, 2021, 160 p.)


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