


Visto che il futuro non è più quello di una volta, meglio rifugiarsi nel passato. E visto che di futuro gli spagnoli ultimamente se ne intendono, stavolta tocca a loro. Per capire l’aria che tira basta guardare la copertina, in pieno style middle sixties inglese. Le citazioni si sprecano. In I’m Still A Mess c’è…

In giro ci sono bravi bluesman. Ma il problema rimane sempre il solito, riuscire a comporre canzoni che non siano delle Mannish Boy mascherate o delle Sweet Home Chicago contraffatte. E se proprio deve andare così, meglio l’usato sicuro, le cover. Ma ci sono cover e cover, album di cover e album di cover. Ma…

Ho conosciuto i Pontiak con l’album Maker – pubblicato con la Trill Jockey – nel 2009 e mi aveva fatto un’ottima impressione. Il gruppo formato dai fratelli Carney, sapeva gestire abilmente una miscela di stoner, psych, hard rock, noise e diavolerie varie. Il sound proposto non era una novità, ma la produzione vintage, fatta in…

E’ casuale che negli ultimi due massimo tre anni ci siano stati film o serie televisive dedicate a criminali o bande criminale del passato. E’ casuale che anni ancora addietro ci sia stato un revival per i film (complice anche la tarantino mania) dei film polizieschi anni settanta. Ma i Calibro 35 non sono casuali,…

Nell’era del “si vede e si sa tutto di tutti”, spiccano, suscitando sempre curiosità a anche un pizzico di “ma chi te se ‘ncula”, artisti mascherati. Vedi Burial, poi Arandel, ora John Talabot. E’ giovane, è spagnolo. Ma è anche un esordiente, visto che questo ƒin è la prima prova su lunga distanza. Fino ad…

I miei 20 dischi preferiti usciti nel 2011.


Nicolas Jaar è un ragazzotto classe ’90, di madre americana e padre cileno – il famoso architetto Alfredo Jaar. Già a soli 18 anni, realizza un ep – The Student – per la Wolf + Lamb. Un’altra manciata di ep negli anni successivi e poi la prova su lunga durata. Nicolas sembra un sarto di…

Con l’aiuto in studio di Ben Frost (australiano, ma islandese di adozione), Tim – partendo da composizioni come A Stop At The Chord Cascades del precedente disco – produce un cathedral sound maestoso, epico, in certi punti addirittura claustrofobico. Aprono le pesanti distorsioni di The Piano Drop, mentre le tre In The Fog sono un…


Dopo quasi 10 anni di carriera, i Black Keys con questo album cambiano definitivamente il loro sound, riuscendo a compiere una metamorfosi che era rimasta in sospeso con l’album Magic Potion. Il duo mette da parte i riff tagliati con l’accetta di Thickfreakness e Rubber Factory per far posto ad una miscela funky (Everlasting Light,…

Primo disco su Kranky per il talentuoso artista canadese, giunto qua alla sua quinta prova. Così come in copertina, Tim dipinge il proprio paese immaginario. Ha una vasta tavolozza, Hecker: c’è l’organo (Sea Of Pulse), armonia celestiale (The Inner Shore, A Stop At The Chord Cascades), l’eco meraviglioso del pianoforte (Borderlands), il noise dilatato (Paragon…