


Nina Kraviz è cresciuta nella freddissima Irkutsk e ha gli occhi come il ghiaccio del suo paese. Prime apparizioni a Mosca al Propaganda, poi via verso il Panorama Bar di Berlino. Avere le attenzioni degli uomini addosso è sempre cosa gratificante, soprattutto se questi si chiamano Sven Vath, Sascha Funke, Efdemin. Tra i litiganti vince…

Per scelta personale ho deciso di relegare il jazz (ma anche la musica classica e lirica) in una fase avanzata della mia vita (un modo più carino dire “quando sarò in pensione”). Ma visto che sono ancora giovane e il futuro non è più quello di una volta certe cose non possono essere tralasciate. Lo…

Nuovo lavoro in studio per il prolifico chitarrista americano.

Nome curioso per un gruppo londinese. Ma si sa, se sei in Italia a suonare ed inizia a piovere, l’unico rifugio è un portico. Di qui, appunto, Portico Quartet. Terza prova per Jack Wyllie (soprano sax tenore), Duncan Bellamy (batteria), Milo Fitzpatrick (basso) e Keir Vine (Hang e percussioni, venuto a sostituire Nick Mulvey). Danzando…

Deniz Kurtel, nasce in Turchia ma migra presto a New York per seguire la sua aspirazione di installatrice ed entra nel circuito Wolf + Lamb come dj producer. Un piccolo ep nel 2009 (Whisper) e poi nel 2011 grande salto per la Crosstown Rebels con Music Watching Over Me. La Kurtel ha spazio mette un…

Il progetto Voices From The Lake nasce dall’incontro tra due dj e producer italiani (il primo romano, il secondo calabrese), Donato Dozzy e Neel. I nostri non sono due novizi ma vantano un curriculum di lungo corso fatto di collaborazioni con altri artisti della musica, dj set in tutta Europa e remixes vari. Ma è…

C’è un leader che compone e la band che suona svolgendo egregiamente il proprio compito. One Man Band, gli esempi si sprecano. Ma Claude Hay è One Man Band nel senso stesso della parola: scrive le proprie canzone, suona tutti gli strumenti (si è costruito una apposita attrezzatura), canta e produce l’album. Australiano, è alla…


Gli anni ’70 non furono un bel periodo per Muddy Waters. Dopo aver forgiato la scena del blues di Chicago, ispirato numerosi bluesman bianchi (infinite le cover, i furti spudorati delle sue canzoni e l’influenza che il suo stile ha avuto su gruppi come Yardbirds, Led Zeppelin o Rolling Stones), raccolto il successo che meritava…

Visto che il futuro non è più quello di una volta, meglio rifugiarsi nel passato. E visto che di futuro gli spagnoli ultimamente se ne intendono, stavolta tocca a loro. Per capire l’aria che tira basta guardare la copertina, in pieno style middle sixties inglese. Le citazioni si sprecano. In I’m Still A Mess c’è…

In giro ci sono bravi bluesman. Ma il problema rimane sempre il solito, riuscire a comporre canzoni che non siano delle Mannish Boy mascherate o delle Sweet Home Chicago contraffatte. E se proprio deve andare così, meglio l’usato sicuro, le cover. Ma ci sono cover e cover, album di cover e album di cover. Ma…

Ho conosciuto i Pontiak con l’album Maker – pubblicato con la Trill Jockey – nel 2009 e mi aveva fatto un’ottima impressione. Il gruppo formato dai fratelli Carney, sapeva gestire abilmente una miscela di stoner, psych, hard rock, noise e diavolerie varie. Il sound proposto non era una novità, ma la produzione vintage, fatta in…

E’ casuale che negli ultimi due massimo tre anni ci siano stati film o serie televisive dedicate a criminali o bande criminale del passato. E’ casuale che anni ancora addietro ci sia stato un revival per i film (complice anche la tarantino mania) dei film polizieschi anni settanta. Ma i Calibro 35 non sono casuali,…

Nell’era del “si vede e si sa tutto di tutti”, spiccano, suscitando sempre curiosità a anche un pizzico di “ma chi te se ‘ncula”, artisti mascherati. Vedi Burial, poi Arandel, ora John Talabot. E’ giovane, è spagnolo. Ma è anche un esordiente, visto che questo ƒin è la prima prova su lunga distanza. Fino ad…

I miei 20 dischi preferiti usciti nel 2011.


Nicolas Jaar è un ragazzotto classe ’90, di madre americana e padre cileno – il famoso architetto Alfredo Jaar. Già a soli 18 anni, realizza un ep – The Student – per la Wolf + Lamb. Un’altra manciata di ep negli anni successivi e poi la prova su lunga durata. Nicolas sembra un sarto di…

Con l’aiuto in studio di Ben Frost (australiano, ma islandese di adozione), Tim – partendo da composizioni come A Stop At The Chord Cascades del precedente disco – produce un cathedral sound maestoso, epico, in certi punti addirittura claustrofobico. Aprono le pesanti distorsioni di The Piano Drop, mentre le tre In The Fog sono un…


Dopo quasi 10 anni di carriera, i Black Keys con questo album cambiano definitivamente il loro sound, riuscendo a compiere una metamorfosi che era rimasta in sospeso con l’album Magic Potion. Il duo mette da parte i riff tagliati con l’accetta di Thickfreakness e Rubber Factory per far posto ad una miscela funky (Everlasting Light,…

Primo disco su Kranky per il talentuoso artista canadese, giunto qua alla sua quinta prova. Così come in copertina, Tim dipinge il proprio paese immaginario. Ha una vasta tavolozza, Hecker: c’è l’organo (Sea Of Pulse), armonia celestiale (The Inner Shore, A Stop At The Chord Cascades), l’eco meraviglioso del pianoforte (Borderlands), il noise dilatato (Paragon…