IN EVIDENZA

ARTICOLI

  • L’angolo del de gustibus – Top 20 (2012)

    L’angolo del de gustibus – Top 20 (2012)

    I miei 20 dischi preferiti usciti nel 2012.

    ,
  • Lana Del Rey – Born To Die

    Lana Del Rey – Born To Die

    Un peccato capitale. Mi assolvo dicendo che ormai sono troppo smaliziato per farmi piacere ciò che propongono radio e giornali. Deciso di ascoltarlo sono rimasto folgorato Distante anni luce da Lady Gaga, Lana del Rey prende Adele, gli toglie il lato soul e pompa nelle canzoni synth pop e archi su archi. Che tradotto in…

  • Neurosis – Honor Found In Decay

    Neurosis – Honor Found In Decay

    Per i Neurosis ci vuole un piccolo preambolo. Il sestetto di Oakland ha attraversato due – forse tre – epoche musicali creando di fatto un suono nuovo (chiamiamolo post metal) che va dall’heavy metal, all’hardcore, allo sludge, passando per il doom e il folk più apocalittico. Di figli e figliocci ormai si è perso il…

  • Dave Gahan – Hourglass

    Dave Gahan – Hourglass

    Dave Gahan: una seconda possibilità dalla vita ci spetta. Così possiamo riassumere la vita di questo uomo, andato e tornato più volte da tanti luoghi. Dopo aver trovato il successo e la notorietà con i Depeche Mode, all’inizio degli anni ’90 Dave perde la bussola. Si droga dalla mattina alla sera, si taglia le vene…

  • Kid Koala – 12 bit blues (2012)

    Kid Koala – 12 bit blues (2012)

    Alias Peter San, classe 1974, canadese. Quando il blues passa dalla mie parte faccio di tutto per afferrarlo e questo disco sulla carta mi sembrava interessante per il fatto di unire blues ed elettronica. E infatti non mi sbagliavo! Kid Kaola sui giradischi vola: taglia, copia, incolla piano e organo ieratici, scratch, voci distorte, salti…

  • Il colmo

    Il colmo

    Se volevi la dedica a tuo nome dovevi comprarlo con la tua carta di identità. (Richard Skelton – Verse Of Birds)

  • Audioslave – Audioslave

    Audioslave – Audioslave

    Reminiscenze seventies ed assoli al fulmicotone per il più divisivo dei supergruppi degli anni ’00.

    ,
  • Joe Bonamassa – Dust Bowl

    Joe Bonamassa – Dust Bowl

    Un importante recupero nella già corposa discografia del chitarrista americano.

    ,
  • Michael Kiwanuka – Home Again

    Michael Kiwanuka – Home Again

    Non sono un nostalgico, ho iniziato ad ascoltare musica con un certo metodo da non molto tempo quindi non mi scandalizzo se il mondo cambia. La radio è diventata Youtube, iTunes il jukebox degli anni 2000, gli album sono tornati ad essere dei best of. Michael Kiwanuka, nasce così, sfruttando il futuro per proporre il…

  • The Rolling Stones – Beggars Banquet

    The Rolling Stones – Beggars Banquet

    Il ritorno sulla strada del gruppo di Jagger e Richards.

    ,
  • Nina Kraviz – Nina Kraviz

    Nina Kraviz – Nina Kraviz

    Nina Kraviz è cresciuta nella freddissima Irkutsk e ha gli occhi come il ghiaccio del suo paese. Prime apparizioni a Mosca al Propaganda, poi via verso il Panorama Bar di Berlino. Avere le attenzioni degli uomini addosso è sempre cosa gratificante, soprattutto se questi si chiamano Sven Vath, Sascha Funke, Efdemin. Tra i litiganti vince…

  • Robert Glasper Experiment – Black Radio

    Robert Glasper Experiment – Black Radio

    Per scelta personale ho deciso di relegare il jazz (ma anche la musica classica e lirica) in una fase avanzata della mia vita (un modo più carino dire “quando sarò in pensione”). Ma visto che sono ancora giovane e il futuro non è più quello di una volta certe cose non possono essere tralasciate. Lo…

  • Joe Bonamassa – Driving Towards The Daylight

    Joe Bonamassa – Driving Towards The Daylight

    Nuovo lavoro in studio per il prolifico chitarrista americano.

    ,
  • Portico Quartet – Portico Quartet

    Portico Quartet – Portico Quartet

    Nome curioso per un gruppo londinese. Ma si sa, se sei in Italia a suonare ed inizia a piovere, l’unico rifugio è un portico. Di qui, appunto, Portico Quartet. Terza prova per Jack Wyllie (soprano sax tenore), Duncan Bellamy (batteria), Milo Fitzpatrick (basso) e Keir Vine (Hang e percussioni, venuto a sostituire Nick Mulvey). Danzando…

  • Deniz Kurtel – Music Watching Over Me

    Deniz Kurtel – Music Watching Over Me

    Deniz Kurtel, nasce in Turchia ma migra presto a New York per seguire la sua aspirazione di installatrice ed entra nel circuito Wolf + Lamb come dj producer. Un piccolo ep nel 2009 (Whisper) e poi nel 2011 grande salto per la Crosstown Rebels con Music Watching Over Me. La Kurtel ha spazio mette un…

  • Voices From The Lake – Voices From The Lake

    Voices From The Lake – Voices From The Lake

    Il progetto Voices From The Lake nasce dall’incontro tra due dj e producer italiani (il primo romano, il secondo calabrese), Donato Dozzy e Neel. I nostri non sono due novizi ma vantano un curriculum di lungo corso fatto di collaborazioni con altri artisti della musica, dj set in tutta Europa e remixes vari. Ma è…

  • Claude Hay – Deep Fried Satisfied

    Claude Hay – Deep Fried Satisfied

    C’è un leader che compone e la band che suona svolgendo egregiamente il proprio compito. One Man Band, gli esempi si sprecano. Ma Claude Hay è One Man Band nel senso stesso della parola: scrive le proprie canzone, suona tutti gli strumenti (si è costruito una apposita attrezzatura), canta e produce l’album. Australiano, è alla…

  • The Rolling Stones – Aftermath

    The Rolling Stones – Aftermath

    L’inizio della svolta per la band britannica

    ,
  • Muddy Waters – Hard Again

    Muddy Waters – Hard Again

    Gli anni ’70 non furono un bel periodo per Muddy Waters. Dopo aver forgiato la scena del blues di Chicago, ispirato numerosi bluesman bianchi (infinite le cover, i furti spudorati delle sue canzoni e l’influenza che il suo stile ha avuto su gruppi come Yardbirds, Led Zeppelin o Rolling Stones), raccolto il successo che meritava…

  • The Phantom Keys – The Real Sound Of…

    The Phantom Keys – The Real Sound Of…

    Visto che il futuro non è più quello di una volta, meglio rifugiarsi nel passato. E visto che di futuro gli spagnoli ultimamente se ne intendono, stavolta tocca a loro. Per capire l’aria che tira basta guardare la copertina, in pieno style middle sixties inglese. Le citazioni si sprecano. In I’m Still A Mess c’è…

    ,
  • Big Pete – Choice Cuts

    Big Pete – Choice Cuts

    In giro ci sono bravi bluesman. Ma il problema rimane sempre il solito, riuscire a comporre canzoni che non siano delle Mannish Boy mascherate o delle Sweet Home Chicago contraffatte. E se proprio deve andare così, meglio l’usato sicuro, le cover. Ma ci sono cover e cover, album di cover e album di cover. Ma…

  • Pontiak – Echo Ono

    Pontiak – Echo Ono

    Ho conosciuto i Pontiak con l’album Maker – pubblicato con la Trill Jockey – nel 2009 e mi aveva fatto un’ottima impressione. Il gruppo formato dai fratelli Carney, sapeva gestire abilmente una miscela di stoner, psych, hard rock, noise e diavolerie varie. Il sound proposto non era una novità, ma la produzione vintage, fatta in…

    ,
  • Calibro 35 – Ogni Riferimento A Persone Esistenti O A Fatti Realmente Accaduti È Puramente Casuale

    Calibro 35 – Ogni Riferimento A Persone Esistenti O A Fatti Realmente Accaduti È Puramente Casuale

    E’ casuale che negli ultimi due massimo tre anni ci siano stati film o serie televisive dedicate a criminali o bande criminale del passato. E’ casuale che anni ancora addietro ci sia stato un revival per i film (complice anche la tarantino mania) dei film polizieschi anni settanta. Ma i Calibro 35 non sono casuali,…

    ,
  • John Talabot – ƒin

    John Talabot – ƒin

    Nell’era del “si vede e si sa tutto di tutti”, spiccano, suscitando sempre curiosità a anche un pizzico di “ma chi te se ‘ncula”, artisti mascherati. Vedi Burial, poi Arandel, ora John Talabot. E’ giovane, è spagnolo. Ma è anche un esordiente, visto che questo ƒin è la prima prova su lunga distanza. Fino ad…

    ,