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ARTICOLI

  • Jimmy Scott – I Go Back Home

    Jimmy Scott – I Go Back Home

    Curiosa e triste è la storia di Jimmy Scott. James “Little Jimmy” Victor Scott nacque a Cleveland, Ohio, il 17 luglio 1925, uno di 10 figli. Affetto dalla Sindrome di Kallmann, la sua crescita fisica si ferma alle soglie della pubertà. Il risultato fu una voce ed un canto insolitamente alto per un maschio adulto.…

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  • Led Zeppelin – Led Zeppelin I

    Led Zeppelin – Led Zeppelin I

    Il decollo di un dirigibile che non è mai più atterrato.

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  • Dälek – Asphalt For Eden

    Dälek – Asphalt For Eden

    Conosciuti nell’anno del Signore 2009 direttamente dal vivo – in quel treesome che fu quella serata, tra loro, Transitional ed Isis – hanno il classico physique du rôle per questo tipo di musica. Will Brooks aka MC Dälek (voce) è il classico ciccione paciocco mentre Alap Momin aka The Oktopus (programming e produzione) è il…

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  • Depeche Mode – Spirit (2017)

    Depeche Mode – Spirit (2017)

    Onestamente mi è difficile credere alle storie lette in rete sulla genesi e il significato di questo disco. Non ho mai considerato i ragazzi di Basildon una band “impegnata”, alla maniera di un Bruce Springsteen o i – primi – U2. Certo, qualche tematica sociale è stata affrontata in passato ma per me è sempre…

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  • #500

    #500

    “Ne compro giusto un paio, giuro!”

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  • Quentin Harris – Sacrifice

    Quentin Harris – Sacrifice

    Quenti Harris è un dj di musica house nonché produttore di musica hip hop. E in questo disco fa il disk jockey e il produttore mescolando sapientemente 20 anni (o giù di li) di musica house. Basta prendere Give It 2 U, pezzo a là Groove Armada (Easy) sapientemente adattata al clima retrò dell’album. Alt.…

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  • King Gizzard & The Lizard Wizard – Nonagon Infinity

    King Gizzard & The Lizard Wizard – Nonagon Infinity

    Altro ripescaggio dello scorso anno. Era già da un po’ di tempo che li tenevano d’occhio, ma per ricordarmi il nome dovevo fare un giochino di memoria, ovvero associare King Creosote ai Jesus Lizard. Una volta messo in pista ho scoperto che l’origine del nome non ci combina niente. La band doveva chiamarsi Gizzard Gizzard…

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  • The Rolling Stones – Blue and Lonesome (2016)

    The Rolling Stones – Blue and Lonesome (2016)

    L’usato sicuro delle Pietre Rotolanti dopo 11 anni di silenzio.

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  • Gerardo Balestrieri – Canzoni Nascoste

    Gerardo Balestrieri – Canzoni Nascoste

    Le danze del “riscopriamo cosa ci siamo persi nel 2016” le facciamo aprire a Gerardo Balestrieri, sconosciuto a voi quanto a me. Cantautore e polistrumentista, Balestrieri è nato a Remscheid l’11 giugno del ‘71, è cresciuto con i nonni ad Aquilonia e poi Napoli ma attualmente vive a Venezia.. Per sua stessa ammissione si definisce…

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  • Tool – Lateralus

    Tool – Lateralus

    Nel vortice di una spirale, la definitiva consacrazione della band di Keenan e soci.

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  • Eluvium – False Readings On

    Eluvium – False Readings On

    Seguo Matthew Cooper ormai da un po’ di tempo, credo da dopo l’uscita di Copia (2007) dopo averlo visto, per caso, dal vivo di spalla agli Explosion In The Sky. Presenza sempre discreta la sua, non un mostro di prolificità visto che gli ultimi due dischi sono equamente divisi nell’arco di 6 anni (Smiles nel 2010…

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  • I Gatti Mézzi – Berve Fra Le Berve

    I Gatti Mézzi – Berve Fra Le Berve

    Alla luce del loro attuale stand-by voglio (ri)scrivere qualche riga  sul duo pisano formato da Tommaso Novi e Francesco Bottai, alias I Gatti Mézzi, anche per sdebitarmi un po’ sui pregiudizi che ebbi alla prima volta che li ho ascoltati. Stavolta il campanilismo non c’entra niente. Li conobbi quando, anni fa, vennero fuori i Licantropi e saturo…

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  • Depeche Mode  – Delta Machine

    Depeche Mode – Delta Machine

    A parole penso sia davvero difficile far capire il mio stato di delusione che provai per l’album Sounds Of The Universe. Mettiamoci anche un concerto (Milano 2009) saltato quasi all’ultimo momento e il gioco è fatto. Depeche Mode messi da parte. Poi il tempo ha fatto la sua parte. Di Sounds Of The Universe qualche…

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  • AV – Replugged, Vol. 2

    AV – Replugged, Vol. 2

    Correva l’anno 1996. Su MTV vidi un videoclip di una canzone, era Bittersweet Me dei REM. Avrei voluto rivederlo – o riascoltare la canzone – e pensavo che il video passasse tutti i giorni a quell’ora. Come direbbe la mia zia, bravo torsolo! Alla fine mi dovetti comprare il disco – da Atlantic Star, do…

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  • The Rolling Stones – Exile on Main St.

    The Rolling Stones – Exile on Main St.

    L’esilio delle Pietre Rotolanti produce uno zibaldone di idee, stili musicali e una folle creatività.

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  • L’angolo del de gustibus – Top 20 (2016)

    L’angolo del de gustibus – Top 20 (2016)

    I miei 20 dischi preferiti usciti nel 2016.

  • Richard Skelton – Landings

    Richard Skelton – Landings

    Breve dedica (“For Louise Skelton, 1975 – 2004”) nello scarno booklet all’interno del disco. Louise Skelton è la moglie di Richard, prematuramente scomparsa nel 2004. L’uomo, prima del musicista, si ritira nel Lancashire, in Inghilterra, e si dedica alla composizione di questo disco. La solitudine nella natura. Quattro anni di lavoro per vedere la luce,…

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  • The Rolling Stones – Sticky Fingers

    The Rolling Stones – Sticky Fingers

    La massima espressione artistica della band inglese.

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  • Shifted – Appropriation Stories

    Shifted – Appropriation Stories

    Non mastico techno a colazione, mi accontento di un paio di album a caso all’anno, quando li trovo. Qualche anno fa avevo puntato su Kanding Ray ma Cory Arcane invece della foglia mi lasciò con l’amaro in bocca. Quindi pesco dal cilindro l’ultima fatica di Shifted, al secolo Guy Alexander Brewer, inglese ma di stanza…

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  • Michael Kiwanuka – Love & Hate

    Michael Kiwanuka – Love & Hate

    Michael Kiwanuka è un ugandese emigrato a Londra. Impara a suonare la chitarra ma, per sua stessa ammissione, non aveva mai pensato di poter diventare o il leader di una band oppure di produrre dischi a nome proprio. Lo avevo lasciato li, fermo su una copertina a pensare. E’ passato un po’ di tempo, era…

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  • The God Machine – Scene From The Second Storey

    The God Machine – Scene From The Second Storey

    I semi degli anni ’90 in una storia dal triste epilogo.

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  • Neurosis – Fires Within Fires

    Neurosis – Fires Within Fires

    Senza novità significative, la band di San Francisco stavolta perde anche il proprio fuoco.

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  • Júníus Meyvant – Floating Harmonies

    Júníus Meyvant – Floating Harmonies

    Vediamo un po’ cosa c’è in Islanda: una grave crisi economica che l’ha colpita una decina di anni fa, diversi paradisi fiscali, il Partito dei Pirati, un clima discretamente rigido, paesaggi mozzafiato. E, per rimanere alle tematiche di questo luogo in cui sto scrivendo, è sempre una fucina di ottimi artisti: Bjork, Sigur Ros, Olafur…

  • Kutiman – 6AM

    Kutiman – 6AM

    Al secolo Ophir Kutiel, questo 6AM è uno zibaldone personalissimo di soul-founk anni ‘70, afro funk, jazz, mille collori e mille suoni. Basterebbe She’s A Revolution per certificare la frase di cui sopra, un bel pezzo funky-beat con una spruzzatina a velo di elettronica. Ma Kutiman non è a corto raggio. In Shine Again Morricone…

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