dischi
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Il Riassaggio (edizione 2025)
Tre artisti riascoltati e (in parte) rivalutati nell’annata passata.
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Spizzichiamo un po’ #6
Ascolti in pillole tra cosa valide, recuperi e gran ciofeche.
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Spizzichiamo un po’ #5
Ascolti in pillole tra cosa valide, recuperi e gran ciofeche.
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Spizzichiamo un po’ #4
Ascolti in pillole tra cosa valide, recuperi e gran ciofeche.
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Black Sabbath – 13
L’ultimo tassello della formazione originale di Birmingham.
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Spizzichiamo un po’ #3
Ascolti in pillole tra cosa valide e gran ciofeche.
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Spizzichiamo un po’ #2
Ascolti in pillole tra cosa valide e gran ciofeche.
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ISIS – Wavering Radiant
Un affascinante mosaico sonoro nell’ultima e definitiva fatica del gruppo di Boston.
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Ozzy Osbourne – Bark At The Moon
La terza prova solista di Ozzy Osbourne rappresenta anche la ripartenza dopo la scomparsa Randy Rhoads.
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Spizzichiamo un po’ #1
Ascolti in pillole tra cosa valide e gran ciofeche.
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Chat Pile – Cool World (2024)
I disastri in patria e all’estero nel nuovo granitico disco della band statunitense.
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Ultimi dischi comprati #1
Il canto del cigno dei Death.
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Tool – Fear Inoculum
L’atteso ritorno della band di Keenan&Co, senza paura ma con qualche esitazione di troppo.
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Rafael Anton Irisarri – The Shameless Years
L’apoteosi sonora del musicista statunitense.
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Kelly Lee Owens – Kelly Lee Owens
Interessante album di esordio per la giovane produttrice gallese.
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Chelsea Wolfe – Hiss Spun
Il mio approccio alla cantautrice di Sacramento.
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Raime – Tooth
Atmosfere chirurgiche nel nuovo lavoro del due inglese.
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Ben Frost – The Centre Cannot Hold
Nuove schegge sulla via del terrorismo sonoro per il producer australiano.
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Forest Swords – Compassion
L’album della conferma per il giovane produttore inglese.
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Nicolas Jaar – Sirens
Un ottima conferma per il producer cileno.
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Hammock – Mysterium
L’elaborazione di un lutto nel nuovo album del duo statunitense.
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Interpol – Turn On The Bright Lights
Di ciò che era e non sarà più.
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Motörhead – Overkill
“We are Motorhead. We play rock’n’roll!”
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The Tibbs – Takin’ Over
Gusto retrò e tanta qualità per il gruppo olandese.
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Vinicio Capossela – Canzoni della Cupa (2016)
L’osso del paese nel nuovo disco del musicista irpino.
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ISIS – In The Absence Of Truth
Nuove sperimentazioni sonore per gli alfieri del post-metal.
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I Gatti Mèzzi – Struscioni (2009)
Importante recupero per il duo pisano.
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Pontiak – Dialectic Of Ignorance
Pace fatta con i fratelli Carney.
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AC/DC – Black Ice (2008) & Rock or Bust (2015)
Nonostante il valore artistico sia tendente allo zero, la band austrialiana non ha sentito ancora il suono della campana.
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King Gizzard & The Lizard – Flying Microtonal Banana
La prima delle cinque uscite per il 2017 del carrozzone australiano.
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Pleq and Giulio Aldinucci – The Prelude To
Spotify me lo dava uscito nel 2016 e sarebbe entrato di diritto in classifica ma poi ho controllato ed è uscito nell’agosto del 2015. In ogni caso, vale la pena di parlarne. Prima collaborazione tra il pianista senese, classe 1981 e Bartosz Dziadosz aka Pleq, musicista già ascoltato in quella chicca che è Drowing In…
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Christopher Tignor – Along A Vanishing Plane
Marmoro Christopher Tignor è un compositore e violinista americano, laureato in composizione all’università di Princeton e da quanto ho letto sembra che lavori anche per Google come programmatore. Membro degli Slow Six e degli Wires Under Tension, Tignor è un abile compositore di musica per archi e orchestra. L’album è stato registrato dal vivo: solo…
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Jimmy Scott – I Go Back Home
Curiosa e triste è la storia di Jimmy Scott. James “Little Jimmy” Victor Scott nacque a Cleveland, Ohio, il 17 luglio 1925, uno di 10 figli. Affetto dalla Sindrome di Kallmann, la sua crescita fisica si ferma alle soglie della pubertà. Il risultato fu una voce ed un canto insolitamente alto per un maschio adulto.…
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Led Zeppelin – Led Zeppelin I
Il decollo di un dirigibile che non è mai più atterrato.
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Dälek – Asphalt For Eden
Conosciuti nell’anno del Signore 2009 direttamente dal vivo – in quel treesome che fu quella serata, tra loro, Transitional ed Isis – hanno il classico physique du rôle per questo tipo di musica. Will Brooks aka MC Dälek (voce) è il classico ciccione paciocco mentre Alap Momin aka The Oktopus (programming e produzione) è il…
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Depeche Mode – Spirit (2017)
Onestamente mi è difficile credere alle storie lette in rete sulla genesi e il significato di questo disco. Non ho mai considerato i ragazzi di Basildon una band “impegnata”, alla maniera di un Bruce Springsteen o i – primi – U2. Certo, qualche tematica sociale è stata affrontata in passato ma per me è sempre…
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Quentin Harris – Sacrifice
Quenti Harris è un dj di musica house nonché produttore di musica hip hop. E in questo disco fa il disk jockey e il produttore mescolando sapientemente 20 anni (o giù di li) di musica house. Basta prendere Give It 2 U, pezzo a là Groove Armada (Easy) sapientemente adattata al clima retrò dell’album. Alt.…
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King Gizzard & The Lizard Wizard – Nonagon Infinity
Altro ripescaggio dello scorso anno. Era già da un po’ di tempo che li tenevano d’occhio, ma per ricordarmi il nome dovevo fare un giochino di memoria, ovvero associare King Creosote ai Jesus Lizard. Una volta messo in pista ho scoperto che l’origine del nome non ci combina niente. La band doveva chiamarsi Gizzard Gizzard…
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The Rolling Stones – Blue and Lonesome (2016)
L’usato sicuro delle Pietre Rotolanti dopo 11 anni di silenzio.
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Gerardo Balestrieri – Canzoni Nascoste
Le danze del “riscopriamo cosa ci siamo persi nel 2016” le facciamo aprire a Gerardo Balestrieri, sconosciuto a voi quanto a me. Cantautore e polistrumentista, Balestrieri è nato a Remscheid l’11 giugno del ‘71, è cresciuto con i nonni ad Aquilonia e poi Napoli ma attualmente vive a Venezia.. Per sua stessa ammissione si definisce…
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Tool – Lateralus
Nel vortice di una spirale, la definitiva consacrazione della band di Keenan e soci.
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Eluvium – False Readings On
Seguo Matthew Cooper ormai da un po’ di tempo, credo da dopo l’uscita di Copia (2007) dopo averlo visto, per caso, dal vivo di spalla agli Explosion In The Sky. Presenza sempre discreta la sua, non un mostro di prolificità visto che gli ultimi due dischi sono equamente divisi nell’arco di 6 anni (Smiles nel 2010…
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I Gatti Mézzi – Berve Fra Le Berve
Alla luce del loro attuale stand-by voglio (ri)scrivere qualche riga sul duo pisano formato da Tommaso Novi e Francesco Bottai, alias I Gatti Mézzi, anche per sdebitarmi un po’ sui pregiudizi che ebbi alla prima volta che li ho ascoltati. Stavolta il campanilismo non c’entra niente. Li conobbi quando, anni fa, vennero fuori i Licantropi e saturo…
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Depeche Mode – Delta Machine
A parole penso sia davvero difficile far capire il mio stato di delusione che provai per l’album Sounds Of The Universe. Mettiamoci anche un concerto (Milano 2009) saltato quasi all’ultimo momento e il gioco è fatto. Depeche Mode messi da parte. Poi il tempo ha fatto la sua parte. Di Sounds Of The Universe qualche…
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AV – Replugged, Vol. 2
Correva l’anno 1996. Su MTV vidi un videoclip di una canzone, era Bittersweet Me dei REM. Avrei voluto rivederlo – o riascoltare la canzone – e pensavo che il video passasse tutti i giorni a quell’ora. Come direbbe la mia zia, bravo torsolo! Alla fine mi dovetti comprare il disco – da Atlantic Star, do…
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The Rolling Stones – Exile on Main St.
L’esilio delle Pietre Rotolanti produce uno zibaldone di idee, stili musicali e una folle creatività.
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Richard Skelton – Landings
Breve dedica (“For Louise Skelton, 1975 – 2004”) nello scarno booklet all’interno del disco. Louise Skelton è la moglie di Richard, prematuramente scomparsa nel 2004. L’uomo, prima del musicista, si ritira nel Lancashire, in Inghilterra, e si dedica alla composizione di questo disco. La solitudine nella natura. Quattro anni di lavoro per vedere la luce,…
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The Rolling Stones – Sticky Fingers
La massima espressione artistica della band inglese.
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Shifted – Appropriation Stories
Non mastico techno a colazione, mi accontento di un paio di album a caso all’anno, quando li trovo. Qualche anno fa avevo puntato su Kanding Ray ma Cory Arcane invece della foglia mi lasciò con l’amaro in bocca. Quindi pesco dal cilindro l’ultima fatica di Shifted, al secolo Guy Alexander Brewer, inglese ma di stanza…
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Michael Kiwanuka – Love & Hate
Michael Kiwanuka è un ugandese emigrato a Londra. Impara a suonare la chitarra ma, per sua stessa ammissione, non aveva mai pensato di poter diventare o il leader di una band oppure di produrre dischi a nome proprio. Lo avevo lasciato li, fermo su una copertina a pensare. E’ passato un po’ di tempo, era…

