


Rain Temple è il seguito di Atarashii hi no tanjou uscito lo scorso anno a firma 2814. Anche stavolta la copertina è fonte di ispirazione: se in Atarashii hi no tanjou l’osservatore principale era lo stesso che guardava la copertina, stavolta si fa un passo indietro perché si osserva una ragazza in bianco intenta a…

Li ho conosciuti con il disco uscito all’inizio di quest’anno – progetto che definire di nicchia è riduttivo – ma devo partire da questo album uscito lo scorso anno. Non sono riuscito a scoprire molto dei protagonisti, so solo che dietro la sigla 2814 si celano Hong Kong Express (noto anche come Hke) e Telepath.…

Che fanno i Radiohead nel 2016? Praticamente ciò che vogliono. Passano il tempo a criticare la “musica liquida” (in primis Spotify) per via degli scarsi guadagni che versano nelle casse degli artisti (a vantaggio delle case discografiche), annunciano a sorpresa un nuovo singolo, escono da tutti i social, vi rientrano ad album pubblicato – siamo…

Di Ry Cuming avevo già parlato in Liminal, l’album d’esordio dei The Acid, trio composto dallo stesso Ry insieme Adam Freeland e Steve Nalepa. Australiano classe 1988, esordì con l’omonimo disco nel 2010. Poi fa qualche concerto di spalla ai Marron5 quindi vi ho detto tutto. Con questo disco RY cerca la svolta della sua…

Nuovo lavoro per il producer britannico Leon Vynehall, a due anni di distanza da Music For Uninvited. Copertina e ispirazione nascono in maniera curiosa: Leon è in Lituania per una serata, va in un museo di arte contemporanea e vede un libro intitolato Rojus (Paradiso), poi va a casa e per caso vede un documentario…

Nel viaggio dantesco, dopo il paese immaginario dipinto a tinte forti e la cattedrale intravista nella nebbia, il compositore canadese aveva smarrito la retta via dinanzi alla Vergine. Da questo punto non si può tornare indietro, tutto ciò che succederà poi sarà figlio di questo momento. Questo Love Streams (uscito su 4AD e non su Kranky…

Si può tranquillamente dire che il desert blues – o se preferite il blue nel deserto o il thè nel deserto – sia entrato nelle case della gente. Per tutta una serie di motivi, vuoi musicali – il blues dei “neri” è anagraficamente in via d’estinzione, il blues “dei bianchi” è trito e ritrito –…

Da ex discotecaro convinto e praticamente mi pento e mi dolgo per non aver mai ascoltato – ma che dico, proprio conosciuto – questo due udinese formato da Luka Carnifull e Santana Pasta. Son giovani ma, remixando artisti importanti, si sono fatti conoscere nel giro che conta finendo per suonare insieme ai grandi dj del mondo. Sinceramente…

A soli 2 anni dal precedente Great Western Valkyrie torna la band del duo Jay Buchanan e Scott Holiday. I nostri ci ripropongono un po’ una copia speculare del precedente, con meno potenziali singoli e meno assoli telefonati. Imbevuti di Led Zeppelin fino all’overdose (Hollow Bones 1&2, Thundering Voices), Fade Out è praticamente il continuo…


I miei 20 dischi preferiti usciti nel 2015.

La soundtrack di un preciso stato emotivo del compositore canadese.

Dei Calibro 35 ne ho parlato a più riprese, ormai non sono una novità. Il sound è sempre quello per una fuga a mano armata ma invece del passamontagna è necessaria una tutta pressurizzata, le canzoni più articolate, con quel tocco di space (Astronomy Domine vi dice qualcosa?) a mescolare un po’ le carte. Non…

Avevo già sentito dire di questa ragazza al tempo dell’uscita di Character nel 2013 e, se non ricordo male, l’album mi era piaciuto ma poi non avevo consolidato l’ascolto. Questo Asperities giaceva nel mucchio della musica “da ascoltare 2015” e stava per essere falciato dallo skip, poi non so bene il perché, ho indugiato qualche…

Al secolo Marco Iacampo, al terzo disco solita dopo l’uscita dal gruppo Goodmorningboy. Canzone d’autore, tradizione italiana e languori sudamericani si intrecciano con maestria e raffinatezza in queste personalissime 12 tracce, che oscillano tra il privato (Pittore Elementare, Ogni giorno ad ogni ora, Come Una Roccia) e il popolare (Nuovo Bestiario Veneta, Due due due).…

Un disco all’anno, ormai per Eugenio Carìa è diventato uno standard. E finchè il risultato è questo va bene, anzi benissimo. Messa da parte la techno e il glitch degli album precedenti, il nostro dilata le trame sonore (la riprova sta nel fatto che i due pezzi più cupi lo vedono in solitaria), si circonda…

La svolta definitiva per il duo formato da Giovanni Succi e Bruno Dorella. Il blues lento e de-strutturato degli esordi lascia il posto a un metal brutale e funebre. L’aria che tira (nel disco e nel mondo) si capisce già dall’apertura Black metal è il mio folk, che insieme a Danza Macabra, Fascite Necroide e…

Piacevolissimo esordio per i Banditos, gruppo originario di Birmingham, (Alabama), ma ultimamente di stanza a Nashville (Tennesse). Il sestetto (cinque uomini più Mary Elisabeth Richardson) ci regalano un roots rock a tutta birra, tra momenti cow-punk (Waitin), rock e roll puro (Still Sober) e rock soul. Atmosfere in terra battuta per un gruppo molto interessante…

Che rumore fa un martello pneumatico? Quello di un martello pneumatico, indipendentemente da marca e modello. Ecco, un disco degli ultimi 20/25 anni Motorhead suona così, indipendentemente da nome e anno. Bad Magic è il solito martello infuocato di rock ‘n roll a velocità supersonica, con la voce da gargarismi con i vetri (anche se…

E’ un piacere ascoltare questo disco del quintetto svedese, capitanato da Christoffer Gunrup. Trame chitarristiche raffinate, melodie sognanti, linee vocali pacate. Un rimando alla psichedelia anni ‘80, un po’ di progressive, un po’ di Cure, un po’ di Radiohead e qualche momento cantautoriale. Ma la perla è la conclusiva Winter Dress, dove una prestazione vocale…

Ricami altamente sensuali, ottimi intrecci chitarristichi, melodie ben costruite rendono molto interessante il terzo disco degli Alice Tambourine Lover, progetto formato Alice Albertazzi e Gianfranco Romanelli. 9 tracce per un mix tra folk, urban blues per notturni e il cantautorato più raffinato, dove viene esaltata la bella voce di Alice e tutta la compagnia, da…

Come ho già scritto diverse volte, non ho le competenze (in teoria non ce l’ho nemmeno per altri generi, diciamo che ho un orecchio più allenato) per parlare di jazz, genere che prenderò ad ascoltare sul serio verso i cinquant’anni (a sessanta c’è la musica classica e poi la lirica). Però certi dischi cerco di…

Ogni tanto una one woman band! Dietro al moniker Juleah si cela il nome di Julia Hummer, giunta alla sua seconda prova. La nostra scrive, suona e produce da sola l’intero album, salvo in qualche occasione vi è l’aiuto di Rene Sela che in alcune tracce suona batteria, mellotron ed organo. Julia mette in fila…

Fermo con il progetto principale e dopo aver remixato di tutto, da Adele ai Radiohead, In Colour segna il debutto da solita della fondatore nonchè mente pulsante degli XX, Jamie Smith. L’album raccoglie tracce lanciati a pezzi e bocconi e rappresenta un piccolo bignami delle capacità di Jamie XX, un compendio di post dubstep soul,…