Andrea Carpitelli

  • L’angolo del de gustibus – Top 20 (2013)

    L’angolo del de gustibus – Top 20 (2013)

    I miei 20 dischi preferiti usciti nel 2013.

  • Calibro35 – Traditori di Tutti

    Calibro35 – Traditori di Tutti

    E dopo il fantastico Ogni Riferimento A… questo Traditori Di Tutti è il loro ultimo lavoro. Stavolta niente cover ma il titolo – così come i riferimenti narrativi – è preso dal libro di Giorgio Scerbanenco e tra la morte di Giovanna e dell’amante Silvano i Calibro ci viaggiano dentro, tra funk, prog e psichedelia.…

  • Forest Swords – Engravings (2013)

    Forest Swords – Engravings (2013)

    Urca, c’è una borsa che sta suonando in fondo alla stanza! Mi avvicino, sbircio dentro. Si intravede Nicolas Jaar e Clams Casino. Non riusciamo a trattenere la curiosità, la apriamo. Di colpo escono fuori ritmi trip hop, post rock, voce a bassa fedeltà, cut and paste, echi soul e folk, una spruzzatina dream pop. Iniziamo…

  • James Blake – Overgrown

    James Blake – Overgrown

    Gli ep rilasciati (Enough Thunder e Love What Happened Here) non aggiungevano molto a quando già detto dal ragazzo fino a quel momento. Onestamente pensavo che avesse finito già la benzina, distratto appunto dal successo o da qualche impresario sempre pronto a tirarlo per la giacchetta. Fortunatamente mi sbagliavo: pur non avendo l’impatto dirompente del…

  • Barn Owl – V

    Barn Owl – V

    Lo scorso anno si erano presentati con dei dischi soliti, Black Mesa per Porras, Night Dust e Dreamless Sleep per Caminiti. Quest’anno mettono insieme le forze per, senza dubbio, il loro miglior disco nonché in assoluto una della migliori proposte dell’anno per il genere e non. Un full immersion oscura, dilata, che passa tra il…

  • Steve Mazzaro – Bullet To The Head Soundtrack

    Steve Mazzaro – Bullet To The Head Soundtrack

    Ahhh ecco ora si spiegano tante cose! Questa è la frase che mi è uscita di bocca quando ho letto il libretto di questo. Perchè si, la colonna sonora di Bullet To The Head, oltre che ad essere una soundtrack che si adagia perfettamente al film, è anche un grande album blues rock – e…

  • Raime – Quarter Turns Over A Living Line (2012)

    Raime – Quarter Turns Over A Living Line (2012)

    Ormai l’anno era agli sgoccioli. I dischi usciti nel 2012 eran già troppi e la lista di album da portare nel 2013 era già completata. Nel mio girovagare a caccia di novità, sono incappato in questa ragazza sospesa nell’aria (in realtà ha una mano sul pavimento, ma i colori e la prospettiva a prima acchito…

  • L’angolo del de gustibus – Top 20 (2012)

    L’angolo del de gustibus – Top 20 (2012)

    I miei 20 dischi preferiti usciti nel 2012.

  • Lana Del Rey – Born To Die

    Lana Del Rey – Born To Die

    Un peccato capitale. Mi assolvo dicendo che ormai sono troppo smaliziato per farmi piacere ciò che propongono radio e giornali. Deciso di ascoltarlo sono rimasto folgorato Distante anni luce da Lady Gaga, Lana del Rey prende Adele, gli toglie il lato soul e pompa nelle canzoni synth pop e archi su archi. Che tradotto in…

  • Neurosis – Honor Found In Decay

    Neurosis – Honor Found In Decay

    Per i Neurosis ci vuole un piccolo preambolo. Il sestetto di Oakland ha attraversato due – forse tre – epoche musicali creando di fatto un suono nuovo (chiamiamolo post metal) che va dall’heavy metal, all’hardcore, allo sludge, passando per il doom e il folk più apocalittico. Di figli e figliocci ormai si è perso il…

  • Dave Gahan – Hourglass

    Dave Gahan – Hourglass

    Dave Gahan: una seconda possibilità dalla vita ci spetta. Così possiamo riassumere la vita di questo uomo, andato e tornato più volte da tanti luoghi. Dopo aver trovato il successo e la notorietà con i Depeche Mode, all’inizio degli anni ’90 Dave perde la bussola. Si droga dalla mattina alla sera, si taglia le vene…

  • Kid Koala – 12 bit blues (2012)

    Kid Koala – 12 bit blues (2012)

    Alias Peter San, classe 1974, canadese. Quando il blues passa dalla mie parte faccio di tutto per afferrarlo e questo disco sulla carta mi sembrava interessante per il fatto di unire blues ed elettronica. E infatti non mi sbagliavo! Kid Kaola sui giradischi vola: taglia, copia, incolla piano e organo ieratici, scratch, voci distorte, salti…

  • Il colmo

    Il colmo

    Se volevi la dedica a tuo nome dovevi comprarlo con la tua carta di identità. (Richard Skelton – Verse Of Birds)

  • Audioslave – Audioslave

    Audioslave – Audioslave

    Reminiscenze seventies ed assoli al fulmicotone per il più divisivo dei supergruppi degli anni ’00.

  • Joe Bonamassa – Dust Bowl

    Joe Bonamassa – Dust Bowl

    Un importante recupero nella già corposa discografia del chitarrista americano.

  • Michael Kiwanuka – Home Again

    Michael Kiwanuka – Home Again

    Non sono un nostalgico, ho iniziato ad ascoltare musica con un certo metodo da non molto tempo quindi non mi scandalizzo se il mondo cambia. La radio è diventata Youtube, iTunes il jukebox degli anni 2000, gli album sono tornati ad essere dei best of. Michael Kiwanuka, nasce così, sfruttando il futuro per proporre il…

  • The Rolling Stones – Beggars Banquet

    The Rolling Stones – Beggars Banquet

    Il ritorno sulla strada del gruppo di Jagger e Richards.

  • Nina Kraviz – Nina Kraviz

    Nina Kraviz – Nina Kraviz

    Nina Kraviz è cresciuta nella freddissima Irkutsk e ha gli occhi come il ghiaccio del suo paese. Prime apparizioni a Mosca al Propaganda, poi via verso il Panorama Bar di Berlino. Avere le attenzioni degli uomini addosso è sempre cosa gratificante, soprattutto se questi si chiamano Sven Vath, Sascha Funke, Efdemin. Tra i litiganti vince…

  • Robert Glasper Experiment – Black Radio

    Robert Glasper Experiment – Black Radio

    Per scelta personale ho deciso di relegare il jazz (ma anche la musica classica e lirica) in una fase avanzata della mia vita (un modo più carino dire “quando sarò in pensione”). Ma visto che sono ancora giovane e il futuro non è più quello di una volta certe cose non possono essere tralasciate. Lo…

  • Joe Bonamassa – Driving Towards The Daylight

    Joe Bonamassa – Driving Towards The Daylight

    Nuovo lavoro in studio per il prolifico chitarrista americano.

  • Portico Quartet – Portico Quartet

    Portico Quartet – Portico Quartet

    Nome curioso per un gruppo londinese. Ma si sa, se sei in Italia a suonare ed inizia a piovere, l’unico rifugio è un portico. Di qui, appunto, Portico Quartet. Terza prova per Jack Wyllie (soprano sax tenore), Duncan Bellamy (batteria), Milo Fitzpatrick (basso) e Keir Vine (Hang e percussioni, venuto a sostituire Nick Mulvey). Danzando…

  • Deniz Kurtel – Music Watching Over Me

    Deniz Kurtel – Music Watching Over Me

    Deniz Kurtel, nasce in Turchia ma migra presto a New York per seguire la sua aspirazione di installatrice ed entra nel circuito Wolf + Lamb come dj producer. Un piccolo ep nel 2009 (Whisper) e poi nel 2011 grande salto per la Crosstown Rebels con Music Watching Over Me. La Kurtel ha spazio mette un…

  • Voices From The Lake – Voices From The Lake

    Voices From The Lake – Voices From The Lake

    Il progetto Voices From The Lake nasce dall’incontro tra due dj e producer italiani (il primo romano, il secondo calabrese), Donato Dozzy e Neel. I nostri non sono due novizi ma vantano un curriculum di lungo corso fatto di collaborazioni con altri artisti della musica, dj set in tutta Europa e remixes vari. Ma è…

  • Claude Hay – Deep Fried Satisfied

    Claude Hay – Deep Fried Satisfied

    C’è un leader che compone e la band che suona svolgendo egregiamente il proprio compito. One Man Band, gli esempi si sprecano. Ma Claude Hay è One Man Band nel senso stesso della parola: scrive le proprie canzone, suona tutti gli strumenti (si è costruito una apposita attrezzatura), canta e produce l’album. Australiano, è alla…

  • The Rolling Stones – Aftermath

    The Rolling Stones – Aftermath

    L’inizio della svolta per la band britannica

  • Muddy Waters – Hard Again

    Muddy Waters – Hard Again

    Gli anni ’70 non furono un bel periodo per Muddy Waters. Dopo aver forgiato la scena del blues di Chicago, ispirato numerosi bluesman bianchi (infinite le cover, i furti spudorati delle sue canzoni e l’influenza che il suo stile ha avuto su gruppi come Yardbirds, Led Zeppelin o Rolling Stones), raccolto il successo che meritava…

  • The Phantom Keys – The Real Sound Of…

    The Phantom Keys – The Real Sound Of…

    Visto che il futuro non è più quello di una volta, meglio rifugiarsi nel passato. E visto che di futuro gli spagnoli ultimamente se ne intendono, stavolta tocca a loro. Per capire l’aria che tira basta guardare la copertina, in pieno style middle sixties inglese. Le citazioni si sprecano. In I’m Still A Mess c’è…

  • Big Pete – Choice Cuts

    Big Pete – Choice Cuts

    In giro ci sono bravi bluesman. Ma il problema rimane sempre il solito, riuscire a comporre canzoni che non siano delle Mannish Boy mascherate o delle Sweet Home Chicago contraffatte. E se proprio deve andare così, meglio l’usato sicuro, le cover. Ma ci sono cover e cover, album di cover e album di cover. Ma…

  • Pontiak – Echo Ono

    Pontiak – Echo Ono

    Ho conosciuto i Pontiak con l’album Maker – pubblicato con la Trill Jockey – nel 2009 e mi aveva fatto un’ottima impressione. Il gruppo formato dai fratelli Carney, sapeva gestire abilmente una miscela di stoner, psych, hard rock, noise e diavolerie varie. Il sound proposto non era una novità, ma la produzione vintage, fatta in…

  • Calibro 35 – Ogni Riferimento A Persone Esistenti O A Fatti Realmente Accaduti È Puramente Casuale

    Calibro 35 – Ogni Riferimento A Persone Esistenti O A Fatti Realmente Accaduti È Puramente Casuale

    E’ casuale che negli ultimi due massimo tre anni ci siano stati film o serie televisive dedicate a criminali o bande criminale del passato. E’ casuale che anni ancora addietro ci sia stato un revival per i film (complice anche la tarantino mania) dei film polizieschi anni settanta. Ma i Calibro 35 non sono casuali,…

  • John Talabot – ƒin

    John Talabot – ƒin

    Nell’era del “si vede e si sa tutto di tutti”, spiccano, suscitando sempre curiosità a anche un pizzico di “ma chi te se ‘ncula”, artisti mascherati. Vedi Burial, poi Arandel, ora John Talabot. E’ giovane, è spagnolo. Ma è anche un esordiente, visto che questo ƒin è la prima prova su lunga distanza. Fino ad…

  • L’angolo del de gustibus – Top 20 (2011)

    L’angolo del de gustibus – Top 20 (2011)

    I miei 20 dischi preferiti usciti nel 2011.

  • The Black Keys – El Camino

    The Black Keys – El Camino

    Il duo di Akron, dopo aver seminato, passa all’incasso.

  • Nicolas Jaar – The Space Is Only Noise (2011)

    Nicolas Jaar – The Space Is Only Noise (2011)

    Nicolas Jaar è un ragazzotto classe ’90, di madre americana e padre cileno – il famoso architetto Alfredo Jaar. Già a soli 18 anni, realizza un ep – The Student – per la Wolf + Lamb. Un’altra manciata di ep negli anni successivi e poi la prova su lunga durata. Nicolas sembra un sarto di…

  • Tim Hecker – The Ravedeath, 1972

    Tim Hecker – The Ravedeath, 1972

    Con l’aiuto in studio di Ben Frost (australiano, ma islandese di adozione), Tim – partendo da composizioni come A Stop At The Chord Cascades del precedente disco – produce un cathedral sound maestoso, epico, in certi punti addirittura claustrofobico. Aprono le pesanti distorsioni di The Piano Drop, mentre le tre In The Fog sono un…

  • Ben Frost – By The Throat

    Ben Frost – By The Throat

    I terrori sonori di un australiano trapiantato in Islanda.

  • The Black Keys – Brothers

    The Black Keys – Brothers

    Dopo quasi 10 anni di carriera, i Black Keys con questo album cambiano definitivamente il loro sound, riuscendo a compiere una metamorfosi che era rimasta in sospeso con l’album Magic Potion. Il duo mette da parte i riff tagliati con l’accetta di Thickfreakness e Rubber Factory per far posto ad una miscela funky (Everlasting Light,…

  • Tim Hecker – An Imaginary Country

    Tim Hecker – An Imaginary Country

    Primo disco su Kranky per il talentuoso artista canadese, giunto qua alla sua quinta prova. Così come in copertina, Tim dipinge il proprio paese immaginario. Ha una vasta tavolozza, Hecker: c’è l’organo (Sea Of Pulse), armonia celestiale (The Inner Shore, A Stop At The Chord Cascades), l’eco meraviglioso del pianoforte (Borderlands), il noise dilatato (Paragon…