Un peccato capitale. Mi assolvo dicendo che ormai sono troppo smaliziato per farmi piacere ciò che propongono radio e giornali. Deciso di ascoltarlo sono rimasto folgorato Distante anni luce da Lady Gaga, Lana del Rey prende Adele, gli toglie il lato soul e pompa nelle canzoni synth pop e archi su archi. Che tradotto in musica fa Born To Die, dove Lana canta con una voglia da rientro in ufficio post ferie d’Agosto.

Non molto diversa Blue Jeans, mentre Off To The Races tende ad un r&b da lolite. Archi e una linea melodica invidiabile fanno di Video Games una delle migliori canzoni del disco. Non lo inventa di certo Lana, ma questo è l’esempio di come si può fare buona musica pop. Diet Mountain Dew segue le tracce di Off To The Races, tutta giocata tra l’infantilità dei cori in sottofondo e il canto sotto effetto elio. Brutta cosa National Anthem (scopiazzamento dei Verve di Bitter Sweet Symphony), così come Radio.

Mentre Carmen e Million Dollar Man strizzano un po’ l’occhio ad Anna Calvi, Dark Paradise e This Is What Makes Us Girls sono un altro esempio di pure pop pompato ad oltranza. Ma l’altra chicca è Summertime Sadness, trip hop orecchiabile con archi e finale letteralmente preso in prestito ai Depeche 10 Mode.

Ho scelto la versione Paradise Edition perchè, con la maturità acquisita Lana ha piazzato altri 3 super pezzi come Ride, American e Cola. I peccati o si fanno per bene o non si fanno!

Anno: 2012
Genere: Pop
Casa Discografica: Polydor


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