Partiamo dalle cose di casa nostra:

Il bi-colore è francamente inguardabile. Più che una Ferrari di Formula 1 sembrava una mini 4WD. Un tempo gli sponsor tabaccai pagavano i piloti, ma in fondo un po’ di bianco ci stava bene. Qua il blu sul rosso ci sta malissimo, i piloti in tutta bianca e blu sembrano dei gelatai.

L’errore di Leclerc è da polli, criticabile come quelli fatti da altri piloti in condizioni simili, vedi l’Australia. Ma in ogni caso è sempre l’ennesimo tentativo di inventare qualcosa per sopperire a quello che manca in pista. A volte ti va male, a volte ti va bene fai terzo in gara Sprint. Ma quando non ti entra nulla va così, sei sempre impiccato.

La macchina non c’è e non ci sarà mai, di sicuro non per vincere un Mondiale. A questi benedetti tre decimi che mancano ormai non ci crede più nessuno. La macchina non ha carico aereodinamico, non performa sui curvoni veloci, non ha direzionalità nelle curve lente, soffre le basse temperature e non ha grip. La Ferrari è la quarta squadra in classifica, dietro anche a Red Bull che guida con un solo pilota da inizio stagione.

I due ferraristi si sono beccati un minuto da Piastri! E alla fine ci si ritrova a scannarsi con lo scambio di posizioni (per la cronaca, secondo me Lewis andava fatto passare subito) per un misero settimo ed ottavo posto. Se proprio non puoi andare a prendere gli altri, cerca di stare davanti al tuo compagno di squadra. I due piloti ormai fanno il loro gioco, dove il francese è alla prova con l’ennesimo sogno infranto e l’inglese non vuole chiudere una (strepitosa) carriera stando 23 giri dietro alla Haas di Ocon.

Gli altri.

Con questo regole di ingaggio sui sorpassi non ci si capisce più niente. Io credo che siano regole molto interpretabili anche in favore dello spettacolo, però potete dire a Norris che la prossima volta si metta bello comodo dietro e aspetti l’occasione sul primo rettilineo? Tanto con Max non se ne esce, lui guida così che si possa oppure no. E il buon Lando poi ci va sempre sotto.

Quindi alla fine i mondiali saranno un’affare McLaren. Su quello costruttori non vi è dubbio, servirebbe una debacle clamorosa. Su quello piloti, Piastri ha dimostrato nel duello contro Verstappen di non aver paura e anzi, di aver lo spessore tecnico e mentale per lottare con l’olandese. Lui e Russell sono sempre comunque lì, in attesa forse di qualche miracolo sportivo o di grazia ricevuta.

Ci vediamo tra due settimane ad Imola.


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