Non sono un content creator e non aspiro a esserlo; scrivo solo articoli a memoria futura, ma credo che sotto certi aspetti sia un gran lavoraccio. Arrivare in tempo sulle cose è uno di questi, dove cavalcare il trend, come si suol dire, diventa fondamentale. Che sia una polemica o un gioco da cento ore, poco importa; l’importante è essere sempre sul pezzo, pena il passare subito in secondo piano, in un mondo che sembra fare una “cosa” solo per passare alla “cosa” successiva. Io seguo un mio percorso estremamente personale, quindi, anche volendo, non ho di questi problemi. Se però devo trovare una cosa a cui stare abbastanza appresso è la Formula 1: parlare di un Gran Premio a distanza di tre mesi sarebbe solo un esercizio di memoria, in uno sport dove spesso da una gara all’altra alcune cose possono anche cambiare. Per questo devo vedere la corsa in diretta e scrivere l’articolo la sera stessa o la mattina prima di colazione. Pensavo che le mie ferie coincidessero con le ferie della Formula 1 e invece no: abbiamo l’Olanda il 31 agosto e il 6 settembre Monza, precisamente nel mezzo e alla fine del mio viaggio. Troverò in ogni caso il modo di scrivere qualcosa. Detta così sembra che la cosa possa pesarmi, invece “scrivere” di Formula 1 mi ha divertito: non faccio analisi tecniche però spesso, leggendo anche articoli di che ne sa più di me, ci prendo.
Per il resto, ho messo “in pausa” alcune cose a causa del periodo estivo, tra cui anche la pubblicazione di qualche articolo già pronto.
Ho finito di leggere “Il Conte di Montecristo”; le sue 1101 pagine mi hanno occupato quasi due mesi. Un libro fantastico, ma di cui ancora non ho scritto nulla.
Sul fronte videogiochi, dopo aver finito “Avowed” e “Disco Elysium” (articoli già pronti), ho provato alcune cose minori, tra cui anche una personale challenge in modalità Carriera su EA Sports FC25. I giochi più importanti (come ad esempio “Clair Obscur: Expedition 33”) li ho rimandati a settembre.
Sul fronte musica, invece, sono sempre sul pezzo: l’alternanza nuove uscite e vecchi recuperi al momento funziona sempre. Complice anche il libro “La storia di hard rock & heavy metal”, sto cercando di recuperare band minori, ma non per questo meno importanti. È stata anche un’estate catalizzata da ascolti particolari, vedi il concerto dei Korn e “Back to the Beginning” dei Black Sabbath (e scomparsa di Ozzy in coda).
Per il futuro, non credo che mi discosterò molto da quanto fatto in questo 2025. Forse magari riuscirò anche a scrivere cose un po’ diverse, vediamo un po’. Riconosco che ad oggi la lettura sia molto inflazionata e questo modo di comunicare un po’ vetusto, ma mi permette comunque di fare le cose come voglio: mi segno i miei appunti, scrivo a pezzi, poi riordino, rileggo e pubblico. Già da prima che riesumassi questo “luogo” avevo altre idee (vedi podcast, contenuti video), ma poi ho desistito in quanto, non solo ripartire con la scrittura era la cosa più semplice, ma la creazione di contenuti in quei formati ha bisogno sia di uno spazio fisico dedicato sia di hardware specifico (luci, microfono, ecc.). Devo stare anche attento a non infilarmi in cose troppo grosse per le mie capacità e il tempo che ho a disposizione. L’articolo su Cyberpunk 2077 e quello su l’Incal mi hanno richiesto un sacco di tempo andando poi a dilatare il resto. E poi stare due e tre mesi dietro alla medesima cosa è un po’ stancante. Oltretutto non voglio sottostare alle dinamiche e alle regole moderne, scritte e non scritte, delle varie piattaforme per la “creazione di contenuti”. Quando apro Youtube e vedo certe copertine e leggo certi titoli mi vengono le bolle!
Non nego però il fatto che spesso ci pensi ancora e che questo sia ancora un piccolo sogno nel cassetto: non cerco né successo né visibilità, solo la possibilità di uscire da questa mia comfort zone che si è venuta a creare perché non ho nessun tipo di iterazione: posso scrivere cosa mi pare, difficilmente verrò smentito. Non ho mai uno scambio di idee, di contenuti, di opinioni. Quello che faccio nasce sempre dalla mia curiosità che va a cercare qualcosa e non dal consiglio o dal suggerimento di altre persone, vicine o lontane che siano. Purtroppo è così ed anche nella realtà non va di certo meglio.
Chissà, magari sto gettando le basi per il 2026 e ancora non lo so…
Nel frattempo, buone vacanze.




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