Riflessioni sparse su un sorprendente Gran Premio a Silverstone.

Bisogna essere sinceri. Senza il problema di affidabilità, Andrea Antonelli avrebbe vinto agilmente la gara. Con queste auto se uno ne ha di più può facilmente sorpassare senza compromettere niente e il piccolo folletto italiano è andato come un satanasso per tutto il week end. Sarà stata la sua garra a mandare in crisi la macchina di Stoccarda? Chi lo sà… La Mercedes è ancora nel complesso la macchina migliore. O, più semplicemente, è quella che funziona meglio nelle diverse situazioni, tra gomme, carichi di benzina e configurazioni del circuito. Però è un po’ fragile, sia nella macchina che nella seconda guida, un Russell che, nonostante tutto, rosicchia senza grossi meriti altri 18 punti al compagno di squadra. La sua gara è sempre stata nelle retrovie, lamentandosi di tutto e di più e venendo redarguito in diretta radio dal capo, Toto Wolf. L’esatto opposto di un Antonelli che le ha provate di tutte pur di portare la macchina al traguardo e senza la penalità per track limits sarebbe arrivato nei punti.

Uno che invece sembra aver risolto le sue di fragilità è stato il nostro amato Carletto Leclerc: ha scelto la via di Hamilton, quella in cui “sulla mia macchina si fa come dico”, in qualifica è riuscito a metterci di nuovo del suo, segno che gli episodi negativi possono capitare a tutti ma quando si è in un contesto positivo in cui lavorare, i campioni sanno cavarsela da soli. È capitato ad Hamilton dopo le vicende della scorsa stagione, spero che questo sia un nuovo inizio di campionato per Leclerc. Senza il problema di affidabilità di Antonelli non avrebbe vinto, ma non sarebbe cambiato il giudizio sul suo week end in terra inglese. Non era un brocco prima quando portava sul podio una macchina disastrosa quindi…

Vari rododendri invece all’altro inglese di Rosso vestito: se da una parte può essere contento di essere stabilmente sui piani alti del podio, segno di un ottimo stato di forma e di un ritrovato feeling con la vettura (anche se quella della domenica è stata il giorno in cui si è trovato peggio) e la scuderia, dall’altra parte ha perso la sprint contro Antonelli, in gara è sempre stato dietro al compagno di squadra, e la penalità per quell’esitazione all’avvio (dal video si vede chiaramente che la macchina si muove prima che si spengano le luci rosse ma Vessauer ha detto che dai sensori non è emerso nulla) gli ha rovinato la possibilità di battagliare per i piani alti del podio. La strategia Ferrari si è rivelata un’errore solo perchè la gara non è ripartita, se ci fossero stati altri giri dopo la Safety Car e Russell avesse si cambiato i pneumatici avrebbe mangiato entrambe le Rosse. Con il senno di poi siamo tutti bravi, certo è che la parata in arrivo dietro la Safety Car non si può vedere, devono trovare una maniera per dare degli extra laps o qualcosa di simile, altrimenti quello che è successo nel 2021 diventa ancora più una farsa.

Gli altri faticano e non poco. La Red Bull sembra sia una scuderia sul punto di esplodere, con un Verstappen che sì ci mette sempre del suo ma che non si risparmia mai dal far polemiche. La McLaren non è più quella dello scorso anno e se ne sta lì cercando di raccogliere il più possibile.

Il campionato non è ancora concluso, continuo ad essere convinto che sia solo un affare Mercedes, con la Ferrari che può essere protagonista in qualche frangente e che deve necessariamente gettare le basi per creare un gruppo di lavoro per la prossima stagione. Non tutti gli anni cambiano i regolamenti…

Date un premio ad Alonso, visto che a parità di macchina è riuscito a vincere la corsa con le macchine fatte con le Lego.

Ci rivediamo tra due settimana sulle Ardenne.


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