Un paio di considerazioni sul Gran Premio di Singapore, con gara sprint incorporata.

Su Verstappen la si può pensare come la si vuole, ma su due punti non credo non ci sia da obiettare: non è un ipocrita ed è un vero animale da gara. Questo ciclo regolamentare non gli piace, lo dice dall’inizio della stagione (quando arrivava a stento nei punti), lo ribadisce ora che dalla pausa estiva (Olanda a parte) è sempre andato sul podio ed ha fatto più punti di tutti. Ma dategli qualcosa che abbia un motore, quattro ruote ed un volante ed lui la guiderà in una maniera sola: al massimo. Seconda pole e vittoria consecutiva, con in mezzo anche la gara sprint, su di un circuito che non l’aveva mai visto vincitore. Ribadisco quanto detto la volta scorsa: in ottica 2027 possono essere quello che fu la McLaren lo scorso anno, quando dopo una seconda parte di stagione 2025 da protagonisti, si presentarono l’anno dopo con la miglior macchina del mazzo vincendo entrambi i mondiali. Tra l’altro ha avuto per tutta la gara dei problemi alla radio guidando sostanzialmente da solo, un modo per superare l’addio di Lambiase per la prossima stagione.
Anche perchè la Mercedes sembra aver perso un po’ il filo del discorso. Gli aggiornamenti portati in Malesia sembra che sulla macchina di Antonelli non funzionino a dovere mentre Russell ha corso con la macchina vecchia ma per colpa del cambio motore è partito in fondo allo schieramento.

In Ferrari devono aver di ascoltare la community (come si dice nel mondo dei videogiochi) diversificando le strategie. Che però, almeno sulla macchina di Hamilton non ha funzionato. Partito con gomme medie non ha mai avuto un passo decente, oltre ad un degrado che lo ha costretto al rientro già al 18° giro. Dopo quasi quaranta giri sulle solite gomme si è ritrovato facile preda di Leclerc, di Antonelli e delle due McLaren finendo addirittura sesto. Il team dice di averlo richiamato in regime di Virtual per fare un cambio gomme, lui si è scusato per il risultato ed ancora non si è capito se è stata una decisione sua di non rientrare oppure se di fatto la comunicazione non è arrivata. Io credo che volesse stare fuori il più possibile in attesa di una safety car che gli avrebbe permesso di avere un pit stop gratuito per così sorpassare almeno Leclerc. È un peccato perchè la macchina è sempre andata bene per tutto il week ed anche nella gara lunga il doppio podio era ampiamente alla portata. C’ha provato il prode Charles, in un week end in grande spolvero dove è stato autore in qualifica di un giro incredibile (e se fosse partito davanti a tutti?) e di una gara tutto sommato al massimo delle possibilità della vettura. Ci tiene da matti a non farsi mettere nel sacco da Hamilton, nella lotta per il “primo dei perdenti” c’è anche lui, da Norris a Russell ci sono solo 37 punti di differenza.
Si perchè il mondiale piloti ha preso la strada di Bologna, ormai non è più questione di se ma di quando, anche in base al numero di gare che mancano (Qatar e Abu Dhabi non sono ancora state confermate). Nonostante sia arrivato a fine gara stremato, con un macchina piena di acciacchi e con la mannaia dei track limits sulla testa (l’unico vizio che non ha ancora perso da inizio stagione) è riuscito a arrivare sul gradino più basso del podio. Correre con saggezza ma senza “braccino”, si fa trovare sempre nel posto giusto al momento giusto, raccogliendo le disgrazie seminate dagli altri: Russell nella sprint ha commesso un erroraccio andando a sbattere ed anche Norris è tornato in versione “Blando” facendo strike con Piastri nella sprint e facendosi uccellare dallo stesso Antonelli mentre lottava con Hamilton.
Non sarà l’anno di un nuovo campione mondiale di Rosso vestito, ma forse lo sarà un ragazzo con il tricolore addosso.
Nota a margine: i problemi “di gestione” software. Dopo i problemi della Malesia, qua a Singapore ci sono stati problemi all’Overtake Mode nella SP3 e al GPS delle auto e del relativo rilievo cronometrico. Ora, siccome si vocifera che queste auto siano di fatto telecomandate, sarà meglio mettere un po’ a punto tutti questi sistemi per fugare tutti i dubbi?
Ci vediamo tra due settimane ad Austin (con match point).




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